A Don Gallo il Premio Elsa Morante Italiani Illustri 2011

Genova. Sarà Don Gallo, il prete di strada genovese, a ricevere il Premio Elsa Morante Italiani Illustri 2011. La giuria, presieduta da Dacia Maraini e composta da Andrea Camilleri, Francesco Cevasco, Vincenzo Colimoro, Maurizio Costanzo, Tjuna Notarbartolo, Paolo Ruffini, Emanuele Trevi, Teresa Triscari, premia il presbitero genovese “per la sua sterminata umanità, per la sua pietas e per il suo senso di accoglimento degli altri, per la lucidità intellettuale e la statura morale che lo fanno una delle personalità più carismatiche, lungimiranti ed appassionate della nostra epoca”.

A catturare l’attenzione della giuria è stato uno dei suoi ultimi libri, dal titolo “Non uccidete il futuro dei giovani” (Dalai Editore). Don Andrea Gallo (Genova, 18 luglio 1928) è fondatore e animatore della comunità di San Benedetto al Porto di Genova. Nel 1948 entra nel noviziato dei salesiani di don Bosco.

Per un anno, nel 1953, è missionario in Brasile dove studia teologia, proseguendone poi gli studi a Ivrea. Viene ordinato sacerdote nel 1959. Nel 1960 diventa cappellano nel riformatorio genovese della nave scuola della Garaventa, viceparroco della Chiesa del Carmine nel 1965.

Viene mandato a Capraia ma rinuncia alla “promozione” e viene accolto dal parroco don Federico Rebora, e dà vita alla Comunità di San Benedetto al Porto. Appoggia tutti i movimenti pacifisti e per i diritti civili e umani di italiani e migranti.

Più informazioni