200mila visitatori e centinaia di eventi: un successo la nona edizione del Festival della Scienza - Genova 24

200mila visitatori e centinaia di eventi: un successo la nona edizione del Festival della Scienza

festival scienza, ranieri, Manuela Arata e Vittorio Bo

Genova. Si è chiusa a Genova la nona edizione del Festival della Scienza: un evento che quest’anno ha ripercorso i 150 anni di scienza italiana, con mostre e appuntamenti ad hoc. I numeri  fanno impressione: 200mila visite, come la scorsa edizione, oltre 2000 ragazzi per ciascuno dei laboratori più visti. Non c’è dubbio dunque che l’appello iniziale del presidente del festival Manuela Arata e del direttore del Vittorio Bo: “Portate i vostri figli al Festival della Scienza” sia stato raccolto in pieno.

La grande rivelazione di questa edizione è stata “Spazio alla Chimica”, che ha attirato oltre 20mila visitatori e ha trasformato piazza delle Feste in una vera piazza della scienza. Tra i laboratori più seguiti, con oltre 2000 visitatori ciascuno: Freddo, Ai tempi dei Sumeri, 150 robot umanoidi e oltre, 4 scienze in padella, the mathematics of the mind, Nucleus, La natura di chitina. Tra le mostre in particolare ha riportato un grande successo “Race, alla conquista del Polo Sud”.

Grandi mostre hanno raggiunto Genova da cinque città della penisola: con lo “sbarco dei mille” che dalla Sicilia, da tutta Italia e dall’estero hanno invaso il capoluogo ligure, accompagnati dai progetti Galileo, Portami al Festival!, Alcamo, Niaf ed EASE. Numerosi anche gli eventi in piazza, dalle bombe nel sacco al Porto Antico, fino al collegamento coast to coast tra Palazzo Ducale e il San Francisco Bay Area Science Festival, dove si sono sfidati ragazzi italiani e americani.

“La formula di quest’anno è stata un successo”, spiega Manuela Arata, “un’inaugurazione aperta a tutti gratuitamente e l’apertura delle mostre il giorno dopo. Sono sicuramente molto contenta per l’esito che ha avuto la manifestazione quest’anno”.

Il pubblico che ha visitato il Festival è stato molto variegato, rafforzato dalla presenza di giovani scienziati italiani che lavorano all’estero, come Fiorenzo Omenetto, Maurizio Porfiri, Francesca Ferlaino e Maurizio Corbetta. Grande successo anche per la Biblioteca Universitaria di Via Balbi 40 (Ex Hotel Colombia Excelsior), uno spazio nuovo che per la prima volta è stato aperto al pubblico.

Un festival che ha avuto modo di aprirsi anche alla solidarietà, grazie alla collaborazion con l’Associazione Gaslini Big Band, grazie al quale il Festival è arrivato anche in ospedale, regalando ai bambini del Gaslini e ai loro genitori iniziative come lo show itinerante del circo di Pietro Olla, con le sue Pillole di Scienza.

Anche il sito ufficiale del festival è stato molto seguito, confermandosi come “principale strumento di informazione dell’iniziativa”, ha spiegato Vittorio Bo, direttore del Festival della Scienza.