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Cronaca

Vertice Fincantieri, nessuna commessa per Sestri, Manganaro: “Un vero pasticcio”

Fincantieri

Roma. “Un vero pasticcio, che ha fatto arrabbiare tutti”. E’ terminato con una fumata nera, o perlomeno grigia, l’atteso vertice a Roma tra le parti e l’amministratore delegato Giuseppe Bono per fare il punto sui carichi di lavoro di tutti cantieri dell’azienda.

Secondo quanto riportato dal delegato Fiom Cgil, Bruno Manganaro: “carichi di lavoro zero – ha detto terminato l’incontro – l’azienda ci ha spiegato quello che già sapevamo su crisi economica e cassa integrazione, la realtà è che noi torniamo a casa con un nulla di fatto per Sestri Ponente”.

Inoltre, secondo il rappresentante sindacale è emersa alla luce la nuova linea aziendale: “D’ora in poi se ci sarà una nave, sarà assegnata al cantiere che dimostrerà maggiore produzione”, ovvero “a ogni commessa corrisponderà un numero di esuberi, condizioni migliori per loro e pessime per noi”. Un metodo, questo, ritenuto da tutti i cantieri, non solo quello di via Soliman, “inaccettabile e incredibile, un meccanismo barbaro”.

“C’è di più – aggiunge Manganaro – l’azienda ha anche detto che non si fida del Governo, cioè del suo stesso proprietario, e che gli accordi sugli ammortizzatori sociali firmati poco tempo fa sono già a rischio perché l’esecutivo potrebbe cambiare il sistema della cassa integrazione”.

Da qui l’urgenza del tavolo con il Governo previsto per il 9 novembre “ma non ancora confermato”, per capire “se con un’azienda che di fatto vive giorno per giorno, esiste un piano industriale e soprattutto cosa prevede”. Per il momento non sono previste agitazioni da parte dei lavoratori genovesi. “La mobilitazione, a cui si unirà anche la cittadinanza, è prevista giovedì con la manifestazione in piazza Baracca per ricordare che il cantiere è parte integrante e fondamentale della storia e della vita di Sestri Ponente”.

Giovedì infatti, i commercianti del Civ e i lavoratori saranno insieme in piazza Baracca per un presidio, che prevede gli interventi degli esercenti della zona e del segretario nazionale della Fiom Maurizio Landini.

Secondo la Fim Cisl “l’azienda oggi ha esplicitato una situazione che già sapevamo”, ha commentato il segretario genovese, Alessandro Vella. Quanto allo stabilimento di via Soliman “è necessario affrontare il problema nel migliore dei modi possibili, far partire il ribaltamento a mare e tutti uniti, sindacati e amministratori locali, risolvere a livello di città il problema che attanaglia Sestri”. In questo scenario “di carenza di finanziamenti e di commesse, è quanto mai necessario fare quadrato per capire quale sarà la futura missione del cantiere – conclude Vella – Una cosa è certa dobbiamo salvarlo noi, da Genova, se aspettiamo Roma sarà difficile”.