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Cronaca

Treni, Vesco respinge le accuse: “La Regione è contro i tagli, e i pendolari?”

Enrico Vesco

Regione. Dura replica dell’assessore regionale ai Trasporti, Enrico Vesco, alle associazioni Pendolari che protestano contro l’annuncio dei tagli per il trasporto pubblico locale nel 2012. Vesco respinge al mittente le accuse e sottolinea come” alcune associazioni non perdano occasione per attaccare strumentalmente la Regione Liguria.

“ In realtà , non riuscendo in alcun modo a incidere sulle scelte del governo, unico responsabile dei tagli, si cerca di spostare il mirino da Roma a Genova per offrire ai propri associati un bersaglio più “facile” con cui prendersela e soprattutto per non dare l’impressione di essere sostanzialmente inefficaci e incapaci di reagire.”
L’assessore ricorda la riunione di venerdì 14 ottobre,( “alla quale, in verità, eravamo in pochi”), utile a lanciare un grido d’allarme sulle risorse che non saranno più a disposizione della Regione Liguria e per cercare di fare fronte comune ,nell’interesse degli utenti”.

“Cosa avremmo potuto rispondere – si chiede Vesco- che la Regione Liguria è in grado di supplire ai mancati trasferimenti statali con proprie risorse di bilancio? No, perché non è vero. La Regione Liguria non ha fondi sufficienti e quindi, se le cose rimarranno così, i tagli del Governo saranno pagati direttamente dai cittadini. Questa è la triste verità ed è assolutamente doveroso affermarla in ogni sede”.

L’assessore respinge ogni accusa sulla “reazione poco energica” di fronte ai tagli e ricorda mie innumerevoli prese di posizione e quelle dello stesso presidente Claudio Burlando, nonché il pieno sostegno alle iniziative di contrasto della manovra finanziaria portate avanti dalla Conferenza delle Regioni.

“Mi sfuggono invece le iniziative per scongiurare i tagli governativi intraprese dalle associazioni pendolari. Naturalmente ricordo che il bilancio 2012 non è ancora stato varato e quindi non c’è nessuna fuga in avanti della Liguria rispetto alle altre regioni.
Ma è doverosa una comunicazione fin da subito della situazione, per poter ragionare in anticipo sugli scenari in cui ci fa precipitare questo governo”, spiega Vesco.
“Se davvero quella riduzione sarà inevitabile, convocheremo ancora tavoli di confronto con le associazioni di pendolari e consumatori per discuterne insieme, ma personalmente spero ancora di non doverla attuare”.

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