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Cronaca

Terzo Valico, secondo l’Onlit è un “progetto irreale”

Genova. Ancora polemiche sull’opportunità del progetto relativo al terzo valico ferroviario tra Milano e Genova: “un “progetto irreale” che “si sostiene da previsioni della domanda gonfiate all’inverosimile”, secondo Dario Balotta, presidente dell’Osservatorio nazionale sulle liberalizzazioni nei trasporti (Onlit): 5 milioni di container l’anno, mentre il porto di Genova ne movimenta 1,7 milioni, dei quali solo la minima parte, circa 50.000 (il 2,9%), viene trasportata oggi in treno”.

Balotta sottolinea poi come, dopo il declassamento dell’Italia di S&P e Moody’s, “il già strabiliante costo di 6,2 miliardi” dell’opera è “destinato a schizzare all’insù”.

“Questo – prosegue – renderà impossibile finanziare questa grande opera, che tra l’altro è in contrasto con gli obiettivi europei, che spingono per una ‘crescita senza debito’ e per la definizione di priorità infrastrutturali che il Terzo Valico non possiede proprio”.

Da qui la richiesta del presidente dell’Onlit al Governo per “riverificare la congruità del progetto, in particolare alla luce del nuovo calo del traffico di container denunciato dalla Confitarma (Confederazione nazionale Armatori, ndr) nella sua recente assemblea annuale”.

“Prima di nuove opere – afferma Balotta – va fermato il crollo del trasporto merci sulla rete nazionale, causato da tempi di resa non competitivi e da elevati costi di gestione, abbattendo le barriere all’ingresso poste dal monopolista Fs alle compagnie di trasporto merci per l’accesso alla rete ferroviaria”.

“Nel 2008 – conclude – l’82% dei treni merci ha viaggiato con oltre 60 minuti di ritardo, ecco perché la nostra quota di traffico su rotaia, con appena il 6% del totale, è il fanalino di coda contro il 12% della media europea”.

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