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Cronaca

Stoppani, al centro del consiglio congiunto occupazione e futuro dell’area

stoppani

Cogoleto. Dopo il sopralluogo dei consiglieri regionali del 22 settembre, le luci sono di nuovo puntate sulla vicenda Stoppani, oggi all’ordine del giorno del consiglio comunale congiunto dei Comuni di Arenzano e Cogoleto.

Un appuntamento delicato a cui partecipano anche gli assessori all’ambiente e al lavoro della Regione Liguria, Renata Briano e Enrico Vesco, il commissario della Stoppani, Anna Maria Cancellieri, il vicecommissario Cecilia Brescianini, il vicepresidente della Provincia, Agostino Barisone, l’assessore provinciale all’ambiente, Alberto Corradi e i sindaci di Cogoleto e Arenzano, Anita Venturi e Luigi Gambino.

“La situazione è molto complicata – ha commentato oggi l’assessore Enrico Vesco – il sito è d’interesse nazionale, serve continuità nei finanziamenti”.

Risorse, situazione occupazionale e futuro dell’area: sono questi i temi discussi oggi nella sala Consiliare Pertini del Comune di Cogoleto. Alla fine della riunione sarà redatto un documento congiunto da sottoporre alle autorità competenti.

“Oggi vorremmo vedere una presa di posizione forte da parte di tutte le istituzioni coinvolte- commenta Paolo Bruzzone, capogruppo Pdl a Cogoleto rientrato in assemblea dopo che le forze di minoranza si erano autosospese in attesa che la Giunta Venturi prendesse posizione in maniera più netta e decisa sulla vicenda – e che questo sia il segnale per produrre il rientro degli undici operai”.

Dai due Comuni, Regione e Governo, Bruzzone auspica “risposte precise sul futuro dell’area, su costi, tempi della messa in sicurezza e sulla bonifica”. Bonifica che secondo le ultime stime fornite dal vicecommissario Cecilia Brescianini potrebbe costare anche 500 milioni di euro. “Chiederemo che sul futuro dell’area non comincino i balletti e i rimbalzi di responsabilità, ad esempio entrambi i sindaci hanno la possibilità tramite il Puc di fare delle scelte – conclude Bruzzone – Per Cogoleto c’era l’ipotesi di un porticciolo ma è stata bocciata, vorremmo sapere cosa è previsto al suo posto per la riqualificazione e lo sviluppo economico e turistico”.

Un consiglio vivace a cui partecipano, ma solo in qualità di ospiti tra il pubblico e senza possibilità di intervento, anche alcuni consiglieri regionali, da sempre attivi sulla vicenda: Raffaella Della Bianca (Pdl), Maruska Piredda (Idv), Lorenzo Basso e Walter Ferrando (Pd).

“E’ quanto mai necessario fare fronte comune – spiega Matteo Rossi, consigliere regionale (Sel) – la situazione è complessa, il Governo deve fare la sua parte e assumersi la responsabilità così da garantire le risorse per la struttura commissariale e per il futuro occupazionale dei lavoratori. Non da ultimo – chiosa Rossi – bisogna iniziare seriamente a tracciare il futuro dell’area”.