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Politica

Stabilimenti: dai giovani del Pd ligure una proposta per regolamentare le primarie

stefano gaggero - partito democratico - work in progress

Genova. La cronaca politica cittadina non ha fatto altro in questi mesi che parlare di primarie (quelle per la scelta del candidato sindaco). Quello che succederà invece oggi a StabiliMenti, la conferenza programmatica ligure del Partito democratico, sarà invece parlare del possibile regolamento per garantire le scelte migliori dei candidati attraverso le primarie.

La proposta sarà presentata da un gruppo di giovani del Pd (il gruppo si chiama “work in progress”). “Noi siamo un gruppo di ragazzi del partito di Genova – ci dice Stefano Gaggero – ci chiamiamo work in progress e ormai quasi 6 mesi fa, ci siamo messi assieme per scrivere una proposta capace di regolamentare le primarie, perché era opinione diffusa che fosse difficile farle con l’attuale legge elettorale”.

Questa legge elettorale tanto attaccata, biasimata, per la quale si sono raccolte già le firme che porteranno a un referendum per la sua abolizione, secondo i giovani di work in progress poteva adattarsi anche alle primarie: “Ci siamo messi assieme e abbiamo verificato che invece era possibile e quindi l’abbiamo scritta”.

Il successo di questa proposta è stato folgorante: “L’abbiamo presentata a Reggio Emilia e a Milano, e in Sardegna – aggiunge Gaggero – stanno ora discutendo sulla base delle nostre idee, la nostra intenzione è ora portarla qui a Stabilimenti affinché possa diventare una proposta che il Partito Democratico ligure possa portare a Roma”.

Abbiamo perciò cercato di capire quale sia il merito di questa proposta: “Il problema principale è quello di garantire, nonostante le liste bloccate e in territori ampi come le regioni, la rappresentanza di tutti i territori, la prima soluzione trovata è stata quella di garantire che ogni provincia possa competere alle primarie avendo dei posti eleggibili, dunque nei primi posti della lista, sulla base dell’affluenza alle urne”.

Insomma stabilire le quote a seconda della rappresentatività dei territori.

“Poi ci siamo premurati di garantire la presenza delle donne in lista e garantire anche la presenza dei giovani e soprattutto garantire una campagna delle primarie non conflittuale”.