Quantcast

Sciopero Fincantieri: a Sestri 90% dei lavoratori, a Riva il 40%, le critiche di Fim e Uilm

Sestri Ponente manifestazione pro Fincantieri

Genova. Nel giorno della manifestazione a Roma organizzata dalla Fiom, a cui hanno partecipato anche i lavoratori Fincantieri, lo sciopero indetto a Genova nello stabilimento di Sestri Ponente ha sfiorato il 90%, mentre a Riva Trigoso ha toccato il 40% tra i metalmeccanici e il 30% tra gli impiegati. Un centinaio invece i lavoratori della Fiom di sestri Ponente che hanno partecipato oggi al presidio organizzato dalla Cgil a Caricamento.

“Lo sciopero dei metalmeccanici della Cgil non ha funzionato negli stabilimenti Fincantieri e ciò é un ulteriore riprova del buon lavoro svolto da Uilm e Fim nel settore in questione”, ha commentato invece il segretario nazionale della Uilm e responsabile del settore della cantieristica, Mario Ghini dando notizia che “la nave multiruolo ‘Lpd’, commissionata dalla Marina algerina, si farà nel cantiere integrato di Riva Trigoso-Muggiano” ed “é la prima conseguenza dell’intesa tra Fincantieri, Uilm e Fim sulla divisione navi militari e del largo consenso tributato dai lavoratori interessati dall’accordo in questione”.

Per la Fim Cisl “non ci sono cantieri di serie A e cantieri di serie B, da tempo stiamo dichiarando che ogni cantiere deve avere il proprio ruolo all’interno del gruppo Fincantieri”. Lo afferma il segretario nazionale della Fim Cisl Alberto Monticco osservando che “c’é però un innegabile problema di carichi di lavoro che non si affronta né tagliando una nave a fette, né spostando le commesse da un sito ad un altro, sulla base di non precisate intenzioni che sottendono a chissà quali logiche industriali”. Secondo il dirigente sindacale, “chi pensa questo, deve essere consapevole che sta creando un problema strutturale, molto più pericoloso e serio della gestione dello scarico all’intero Gruppo. Prendo atto, che la Fiom nazionale ha ritenuto opportuno non intervenire, quando si volevano spostare le commesse da Monfalcone e Muggiano, a Sestri Ponente, mentre oggi, critica la possibilità di trasferire alcune commesse (di fatto ancora non assegnate ufficialmente) da Ancona a Marghera. In sintesi, la Fiom ha criticato sia l’azienda che gli accordi locali, in quanto a suo dire rappresentano una fonte di divisione fra i lavoratori, ma la stessa Fiom si sta comportando peggio innescando ulteriori tensioni fra cantiere e cantiere”.