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Sampdoria, premio Rete d’Argento: da Cassano a Palombo, un anno infernale

IMG 6172 - Copia

Genova. Il Sampdoria Club “Gianni De Paoli” di Lavagna ha deciso, la Rete d’Argento 2011 spetta ad Angelo Palombo. Il premio, da sempre assegnato a novembre al giocatore blucerchiato più rappresentativo della stagione precedente, ha negli anni visto succedersi al trono icone del calibro di Vialli, Mancini, Vierchowod, Mihajlovic, Montella e Pazzini. Il numero 17 della Samp se lo aggiudica per la seconda volta in carriera, la prima fu nel 2007.

Come riportato dal sito federclubs.it, la cerimonia di premiazione avverrà martedì 29 novembre. Il capitano blucerchiato andrà a ritirare il premio con entusiasmo e orgoglio. Se lo scorso anno Cassano avesse fatto la stessa cosa, il Doria oggi forse navigherebbe ancora le acque della Serie A.

Fantantonio era stato eletto all’unanimità come il miglior calciatore blucerchiato della stagione 2009/2010, quella che aveva aperto alla Samp le porte della Champions League. I preliminari sancirono l’immediata esclusione dei genovesi dalla massima competizione continentale ma nulla poteva cancellare quanto di buono fatto dalla squadra all’epoca guidata da Gigi Del Neri. Peccato che al barese la Rete d’Argento non interessasse affatto. Per lui, ritirare il premio, era una perdita di tempo bella e buona. Il presidente Garrone si imputò, pretese che Fantantonio presenziasse all’evento. Il gran rifiuto portò a un furibondo litigio tra i due. I gravi insulti che Cassano rivolse al patron blucerchiato portarono prima alla sua esclusione dalla squadra, poi alla cessione.

Fu l’inizio della fine. Cassano a gennaio passò al Milan; in Lombardia, sponda Inter, lo seguì a breve Pazzini. Nel mezzo le dimissioni del direttore generale Gasparin. Nel giro di poco, la Samp finì nei bassifondi della classifica. A nulla servì l’avvicendamento tra Di Carlo e Cavasin al timone della squadra. A maggio la classifica sancì la retrocessione in serie B della Sampdoria.

Una catastrofe, un colpo che Palombo e compagni sembrano ancora non aver assorbito. Sono cambiati i vertici societari, allenatore e diversi componenti della rosa. Peccato che siano rimasti gli stessi deludenti risultati di quel folle campionato. La costante? I mancati risultati tra le mura amiche del Ferraris. Costarono la B, adesso potrebbero voler dire altri anni di inferno in cadetteria. C’è ancora tutto il tempo del mondo per cambiare il copione degli eventi: Sensibile predica pazienza, Atzori promette che i risultati, in casa e in trasferta, arriveranno. I tifosi incrociano le dita: alla Rete d’Argento il compito di spezzare la maledizione.