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Politica

Regione, nuova proposta di legge Pdl: “Ridurre consiglieri e assessori, via il listino e sbarramento al 5%”

Regione. Dopo le partecipate, la scure del Pdl intende abbattersi sui consiglieri regionali. E’ la nuova proposta di legge targata Pdl che mira a modificare lo statuto in modo da ridurre i consiglieri da 50 a 40 e gli assessori da 12 a 8, con un massimo di 4 assessori esterni. Obiettivo: ridurre le spese di oltre un milione di euro all’anno. Il provvedimento prevede anche l’eliminazione della Consulta statutaria e del garante per l’infanzia, le cui attribuzioni verrebbero passate al difensore civico.

“Chiederemo che abbia carattere d’urgenza e, quindi, venga subito programmata la discussione nelle commissioni competenti perché vogliamo che sia approvato entro la legislatura – ha annunciato stamani il consigliere Pdl Luigi Morgillo, primo firmatario della proposta. “Il presidente Burlando non perde occasione per dire che bisogna fare sacrifici. Noi non vogliamo fare propaganda, ma trasformare le intenzioni in fatti concreti”.

“Ogni settimana il Pdl – ha sottolineato il capogruppo regionale Matteo Rosso – presenta leggi per tagliare i rami secchi della politica. Andiamo avanti su questa strada, cercando di fare la nostra parte con la massima responsabilità”.

Il Pdl ha inoltro proposto una legge elettorale per il consiglio regionale ligure: via il listino e sbarramento al 5%. “Il listino era nato con l’intento di fornire al presidente eletto – spiega Luigi Morgillo, primo firmatario della proposta di legge – una sorta di serbatoio di competenze, ma nel tempo si é snaturato: non si può più tollerare – dice – che sia sempre più spesso uno strumento per accontentare qualcuno o qualcuna. L’abolizione del listino è il segnale più forte che dobbiamo dare”.

Per impedire un eccessivo frazionamento tra le forze politiche, inoltre, la proposta del Pdl prevede l’introduzione di una soglia di sbarramento al 5%. “Se per trovare un accordo con le altre forze politiche bisognerà scendere al 4%, non ci tireremo certo indietro – osserva Morgillo – ma serve uno sbarramento”, per rafforzare la stabilità dell’esecutivo – che non dovrà più fare i conti con una miriade di “partitini” – e rafforzare così il ruolo del Consiglio. La proposta del Pdl prevede inoltre una rappresentanza di genere: nessuno dei due potrà essere rappresentato in misura superiore ai due terzi dei seggi assegnati alla circoscrizione. Restano, infine, l’elezione diretta del presidente della giunta e il premio di maggioranza alla coalizione vincente