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Economia

Regione Liguria: Standard & Poor’s conferma il rating di lungo termine “A”

palazzo regione

Liguria. Standard & Poor’s conferma il rating di lungo termine “A” della Regione Liguria, anche se le prospettive rimangono negative.

Lo ha comunicato oggi l’agenzia di rating, precisando che il rating della Regione Liguria riflette principalmente quello a lungo termine della Repubblica Italiana ‘A’ essendo il rating della Regione costretto dal rating della Repubblica. Il rating della Liguria riflette altresì il proprio livello di debito finanziario modesto, una posizione di liquidità positiva ed un’economia solida.

Nella sua nota, S&P precisa che “il miglioramento nella gestione della sanità, che rappresenta una parte rilevante del bilancio regionale, con l’attuazione di misure efficienti volte al contenimento della spesa, é un’altro importante elemento di forza del rating. I fattori di criticità del rating risiedono invece nell’assetto istituzionale nel quale opera la Regione, che definiamo secondo i nostri criteri “in evoluzione ma solido”, in linea con le altre Regioni a statuto ordinario”.

“Il rating della Regione Liguria – prosegue S&P – é costretto dal rating del Sovrano poiché i legami attuali tra il Governo Centrale e gli enti locali e regionali non consentono a questi ultimi di avere un rating superiore a quello del Sovrano. In base ai nostri criteri, tuttavia, abbiamo assegnato un “merito di credito indicativo” alla Regione Liguria di a+”. Il Governo Centrale – sottolinea l’agenzia – ha imposto una crescita molto modesta per il bilancio della Sanità nei prossimi anni.

“Nel caso della Liguria, tale imposizione si tradurrà in una crescita sul 2011-2013 pari a solo lo 0,2%. La spesa sanitaria normalmente rappresenta circa l’80% del bilancio di una regione a statuto ordinario e la Regione Liguria ha già sofferto per le riduzioni del 2010 quando nuovi criteri nella distribuzione del fondo sanitario, penalizzanti per le Regioni con una popolazione molto anziana e tassi di natalità molto bassi, sono stati attuati. A nostro parere la tempestività dimostrata dalla Regione nell’implementare un piano di razionalizzazione della spesa di vasta portata, nell’attuale contesto difficoltoso, é una mossa positiva”.

Standard’s&Poor rileva che “i costi relativi alla sanità sono di difficile riduzione. Ci attendiamo, tuttavia, che si incrementeranno in modo molto moderato dal 2011 al 2013 con una crescita annuale composta dello 0,1%, rispetto allo 0,3% del 2010 e ben sotto la crescita annuale composta sul 2006-2010 del 2,8%. La Regione Liguria ha dimostrato negli ultimi tre anni la propria volontà e capacità di ridurre la spesa sanitaria – la crescita annua è passata dal 5% nel 2008, al 3,4% nel 2009, allo 0,3% nel 2010 e riteniamo che la Regione continuerà a ridurre tali costi. Le misure di contenimento della spesa attuate dalla Regione, unitamente alla misure di portata nazionale, dovrebbero contenere i disavanzi sanitari ad una media pari al -3,5% delle entrate correnti regionali nel 2011-2013, rispetto a un -3% nel 2008-2010”. Nello scenario “indicativo” di previsione di S&P, i disavanzi sanitari limitati dovrebbero a loro volta contenere il deterioramento della performance di bilancio della Regione, nonostante i margini correnti potrebbero scivolare in territorio negativo. “Prevediamo dei saldi netti da finanziare in linea con lo storico, pari al -4,7% delle entrate totali in media sul 2011-2013, rispetto ad una media del -4,9% nel 2008-2010 – precisa l’agenzia di rating -. La liquidità é attesa in lieve riduzione, ma prevediamo che continuerà a coprire il 120% del servizio del debito annuale, con solo un incremento marginale del debito consolidato, dal 25.7% nel 2010 a circa il 27% nel 2013”.

“Il merito di credito indicativo della Regione Liguria potrebbe tuttavia indebolirsi di un livello – aggiunge – qualora si dovessero verificare le seguenti condizioni: 1)Se i disavanzi sanitari raggiungessero il livello previsto dal nostro scenario al ribasso, pari in media al 5% delle entrate correnti regionali contro il 3,5% nel nostro scenario di base; 2) Se osservassimo crescenti ritardi nei trasferimenti per cassa destinati alla sanità (da parte del Governo Centrale); 3) Se la posizione di liquidità si deteriorasse e il debito crescesse in modo consistente”. Secondo S&P, infine, in Liguria la situazione della liquidità “é positiva”.

“Ci attendiamo che minori risorse relative alla sanità riducano la posizione di liquidità a fine 2011 a circa 120-130 milioni di euro da 160 milioni di euro di fine 2010. Tale liquidità, tuttavia, unitamente all’ anticipazione di tesoreria disponibile, dovrebbe coprire circa il 120% del servizio del debito per il 2012, e mantenere sostanzialmente lo stesso grado di copertura negli anni successivi considerati nello scenario di base”. Le prospettive negative associate al rating della Regione Liguria riflettono invece le prospettive sulla Repubblica Italiana e “indicano la possibilità di una revisione al ribasso del rating della Regione qualora il rating della Repubblica fosse ulteriormente ridotto”. Ma “con un ‘merito di credito indicativo’ pari ad un ‘a+’ – conclude l’agenzia – non immaginiamo al momento uno scenario al ribasso realistico”

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