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Politica

Primarie, Burlando: “La storia insegna che per i perdenti ci sarà comunque un futuro”

burlando

Genova. Il Presidente della Regiona Claudio Burlando questa mattina ha continuato a parlare di primarie, chiarendo e ribadendo i concetti già espressi negli scorsi giorni.

Innanzitutto gli sconfitti, tra le cui fila potrebbero esserci nomi illustri. “Io voglio dire questo: 30 anni fa in quella sala c’erano tre 30enni, Mariano, Montaldo e Burlando, per dirigere il partito di cui facevano parte, ma per la prima volta non c’erano scelte di vertice, si lasciò la parola alla base che votò e scelse me, dopodichè gli altri continaurono a fare delle cose, e adesso io faccio Presidente della Regione, Montaldo assessore alla Sanità, Mariani il presidente del porto di Bari. Si vota, dopodichè chi vince fa quella cosa e chi non vince ne fa altre, l’importante è che ci vada tanta gente e che ognuno voti con la propria testa”.

Secondo argomento: possibilità di sconfitta. E qui Burlando non ha mezzi termini: “Se non vinciamo la corsa a Tursi dobbiamo nasconderci, non mi riferivo solo al Pd ma a tutta la coalzione – poi aggiunge – abbiamo candidati buoni in campo i nostri elettori sceglieranno e poi il prescelto vincerà le primarie”.

Terzo argomento il centrodestra: “Penso che in questa città abbiamo costruito una coalizione forte e che il centrodestra sia un po’ debole – chiosando – sono convinto che i liguri si affideranno ancora a noi”.