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Potenziando Ferrania Solis il Gruppo Messina punta a conquistare la leadership nel fotovoltaico foto

Cairo Montenotte. In Ferrania Solis, controllata dal gruppo genovese Messina, la Liguria ha l’unico produttore regionale di moduli fotovoltaici. Con l’inaugurazione del nuovo capannone sulle aree Ferrania la linea produttiva punta a conquistare la leadership del mercato in Italia. La seconda linea, installata in una nuova area da 8000 metri quadri, già predisposta per ulteriori incrementi, fa salire la capacità produttiva finale a 60 MW/anno e trasforma la Valbormida nella “Sun Valley” della Liguria.

I pannelli solari di Ferrania Solis sono stati utilizzati per il primo impianto fotovoltaico nel Porto di Genova, completato nel mese di agosto, sulla copertura del terminal Ignazio Messina & C. Spa. Il progetto rappresenta la prima iniziativa fotovoltaica tra quelle previste dal Piano Energetico Ambientale Portuale, uno strumento nato per orientare e promuovere l’uso delle fonti rinnovabili e l’aumento dell’efficienza energetica nell’area portuale, ed è stato in parte finanziato dalla Regione Liguria nell’ambito dei fondi europei.

L’impianto, realizzato sulla copertura di un capannone del Terminal Nino Ronco, in concessione al Gruppo Messina, ha una potenza di circa 200 KWp ed è in grado di produrre oltre 230.000 KWh anno.
La realizzazione dell’opera permetterà di evitare emissioni in atmosfera di oltre 137 tonnellate all’anno di gas serra (CO2) e quasi 300 kg/anno di ossidi di azoto, e consentirà un risparmio annuo, in termini di energia primaria, di oltre 60 tonnellate equivalenti di petrolio per anno.

L’intervento rappresenta l’avvio concreto all’implementazione di quanto previsto dal Piano Energetico e Ambientale del Porto di Genova varato dall’Autorità Portuale. Questo potrebbe essere un primo di futuri interventi atti contribuire in maniera significativa alle trasformazioni in chiave “green” del Porto di Genova. Per la realizzazione dell’impianto destinato ad operare nell’area portuale sono stati utilizzati i moduli testati secondo la normativa che certifica la resistenza dei prodotti Ferrania Solis in ambiente marino.

Anche nel Porto di Savona, Ferrania Solis ha realizzato un impianto, anche se di ridotte dimensioni, presso la Culp, la Compagnia Unica Lavoratori Portuali. Tra gli altri è stato avviato ad aprile, a Stazzano (Alessandria) l’impianto a terra da 200 KW, a ridotto impatto ambientale, seguendo le direttive della Provincia di Alessandria, che prevedeva un interventi con peculiarità volte a preservare la fauna locale. A Salmour, in provincia di Cuneo, è stato installato un impianto a tetto da 729 KW, totalmente integrato architettonicamente e ad impatto zero, realizzato in una zona industriale a copertura dei fabbricati.

Il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Stefano Saglia, non ha potuto presenziare all’inaugurazione di oggi a Cairo Montenotte, ma ha mandato il proprio saluto, commentando: “Le rinnovabili offrono un’occasione unica per l’industria italiana. Bisogna essere presenti sul mercato in maniera competitiva soprattutto con la continua innovazione tecnologica. Abbiamo introdotto, pertanto, una serie di innovazioni non solo per proteggere il prodotto ma anche per indirizzare l’investitore verso prodotti di maggiore qualità. In Italia esiste una filiera industriale del fotovoltaico che inizia a farsi rispettare e che può avere importanti ricadute anche dal punto vista occupazionale”.

“Dunque investiamo in energie rinnovabili non solo perché l’Europa ci ha posto dei vincoli ma anche perché la sostenibilità ambientale è diventata uno degli obiettivi principali della comunità mondiale. E’ in corso quindi una rivoluzione energetica, in particolare in Europa, perché stiamo passando da una generazione concentrata a generazione distribuita” ha sottolineato il sottosegretario Saglia.