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Economia

Porti, Merlo: “Strategia comune contro la crisi”

Luigi Merlo

Genova. Più Europa nella portualità italiana. Alla vigilia dell’Assemblea generale di Assoporti, il presidente dell’Autorità Portuale di Genova, Luigi Merlo, guarda oltre confine per individuare gli elementi in grado di rilanciare gli scali italiani. E auspica che l’Assemblea lanci un appello alla politica, affinché “non passi l’ennesima legislatura senza la riforma delle Autorità Portuali”.

“Ha ragione Gallanti (presidente dell’Ap di Livorno, ndr), senza riforme che adeguino il modello italiano al resto d’Europa, non possiamo sperare di migliorare la nostra competitività”, sostiene Merlo. “Da questo punto di vista – aggiunge – la presenza all’Assemblea dell’Espo è senza dubbio un’ottima occasione di riflessione”. Il porto genovese, forte di un aumento dei traffici del 6% rispetto all’anno scorso, arriva all’appuntamento in “buona salute”.

“Le prospettive dello scalo sono positive – afferma il presidente dell’Authority di Genova – ma per affrontare la crisi in maniera coordinata, occorre una visione complessiva, in grado di tracciare un disegno strategico per cambiare”. Importante, da questo punto di vista, è anche l’annunciata presenza all’Assemblea del ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, del sottosegretario del ministero dell’Economia, Luigi Casero, e del vicesegretario del Pd, Enrico Letta.

“Il fatto che l’Assemblea annuale arrivi quando ancora il decreto sviluppo non è stato varato – sottolinea Merlo – è senza dubbio importante. Mi auguro infatti che il confronto di martedì a Roma, aiuti a comprendere a tutti l’importanza dei provvedimenti che chiediamo da tempo”. Interventi a costo zero, come la semplificazione delle norme e l’eliminazione dei vincoli delle ultime finanziarie, per “mettere le Autorità Portuali – osserva ancora Merlo – di essere più incisive nelle risposte alle esigenze del mercato”.

E c’é poi il tema dell’autonomia finanziaria, altra richiesta che Assoporti ha avanzato da tempo al governo, “battaglia non per rivendicare maggiori risorse – dice il presidente dell’Ap di Genova – ma per introdurre elementi di selezione ed equità per lo sviluppo”. “Speriamo che l’Assemblea sia un momento di condivisione, e non di contrapposizione – conclude Merlo – per affrontare, e risolvere, l’emergenza dell’economia del mare e della portualità”.