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Cronaca

Pontedecimo: valli Polcevera e Scrivia in piazza in difesa dell’ospedale Gallino

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Pontedecimo. Continua la protesta dei lavoratori dell’ospedale Gallino di Pontedecimo. Stamattina sono scesi in piazza insieme a tutti i sindaci del territorio e ai cittadini per protestare contro un ridimensionamento di cui proprio non riescono a comprendere le motivazioni. Secondo i manifestanti, infatti, dopo la chiusura dell’ospedale di Busalla, si tratterebbe dell’ennesimo colpo di grazia inferto alla sanità dalla valli Scrivia e Polcevera. Stamattina la manifestazione di protesta è iniziata davanti al nosocomio di Pontedecimo, per poi proseguire con un partecipato corteo, composto da oltre 500 persone, fino al centro della città.

“Si parla della chiusura di alcuni reparti, che di fatto svuoterebbero di contenuti il nostro presidio ospedaliero, l’unico della Valle Scrivia e Polcevera – spiega Giancarlo Campora, sindaco di Campomorone – quindi un fatto grave che va a incidere su un territorio che già in passato è stato colpito da questo tipo di chiusure. La nostra mobilitazione non finirà qui, ma proseguirà con assemblee pubbliche e un confronto politico con la Regione perché crediamo fino in fondo di poter far valere le nostre ragioni”.

In piazza, insieme a tutti gli altri primi cittadini, anche il sindaco di Sant’Olcese, Angelo Cassisa. “Pensavamo che il Gallino venisse potenziato, come ci avevano promesso 4 anni fa quando abbiamo cominciato la battaglia per utilizzare le nuove strutture – spiega – I problemi della sanità non si risolvono tagliando cardiologia al Gallino, ma tutto quello che nella sanità è poco chiaro e costoso. Per la ristrutturazione dell’ospedale di Pontedecimo sono stati spesi 10 milioni di euro e se ora se si torna indietro significa aver buttato via davvero un mucchio soldi, e in questo momento non ce lo possiamo proprio permettere”.