Ospedale Gallino, rassicurazione da Montaldo: Pdl sospettoso, centrosinistra soddisfatto

Regione. “Montaldo ha fatto dietro front sull’Ospedale Gallino, che non verrà toccato, ma delle dichiarazioni dell’assessore Montaldo non ci fidiamo, devono trasformarsi in un documento ufficiale”. Hanno annunciano i consiglieri regionali del Pdl Matteo Rosso e Roberto Bagnasco dopo la riunione dei capigruppo con una delegazione del Gallino dopo la sospensione del Consiglio regionale di oggi.

“Non vorremmo che accada come per il Villa Scassi – sottolineano il capogruppo Rosso e il consigliere Bagnasco – con la scusa della deaziendalizzarzione la struttura di fatto é stata depotenziata con le conseguenze negative che ne sono scaturite sotto il profilo dei disservizi a carico dei pazienti”. I due esponenti del Pdl chiedono il potenziamento del Gallino: “Inutile continuare a parlare in questa fase del nuovo grande progetto dell’Ospedale di Ponente. E’ solo fumo negli occhi ed un modo per giustificare tagli e chiusure sulle strutture del ponente attualmente esistenti. Parliamo invece di fare grande il piccolo, cioé il Gallino e puntare su un suo potenziamento vuol dire dare risposte concrete alle esigenze sanitarie dei cittadini del Ponente”, hanno concluso i due esponenti Pdl.

“Regione Liguria e ASL 3 Genovese non hanno mai proposto la chiusura dell’ospedale Gallino, i suoi posti letto sono indispensabili per l’area genovese”. E’ la replica secca dell’assessore Montaldo che risponde alle accuse dei consiglieri di minoranza, Rosso e Bagnasco. “Anche le funzioni insediate nell’ospedale di Pontedecimo – dichiara l’assessore alla salute – come medicina, cardiologia, chirurgia day – week surgery, cure intermedie, radiologia e servizi ambulatoriali, tra cui quelli oncologici, sono importanti per un ampio bacino territoriale”. L’assessore rispondendo a Rosso e Bagnasco ha ribadito inoltre che “la ASL 3 presenterà, con la collaborazione dei suoi tecnici, il piano di funzionamento dell’ospedale Gallino e dell’integrazione dello stesso nella rete degli ospedali del ponente genovese, in particolare del Villa Scassi”.

Soddisfazione per avere sventato il rischio di depotenziamento dell’ospedale Gallino di Pontedecimo a Genova arriva dal capogruppo di Sel, Matteo Rossi e dal capogruppo di FdS, che nei giorni scorsi con il collega Stefano Quaini (IDV) si erano opposti alla possibile chiusura effettuando un sopralluogo e sostenendo la protesta dei lavoratori in presidio.

“Una mobilitazione che non è nata per difendere un ospedale locale ma che, al contrario, premia l’impegno dei cittadini e riporta al centro la funzionalità del servizio in un quartiere già in passato penalizzato” hanno dichiarato Rossi e Benzi al termine dell’incontro di oggi con lavoratori e cittadini di Pontedecimo e che secondo i consiglieri “ha portato le conferme attese riguardo il mantenimento del reparto di cardiologia sub intensiva, come richiesto più volte, mettendo le basi per una vera integrazione con l’ospedale di Villa Scassi a Sampierdarena”.

“Bisogna dire chiaramente che in una situazione di grave crisi economica e di tagli governativi, noi della maggioranza, insieme alla Giunta, stiamo cercando di salvare la sanità pubblica in Liguria – ha sottolineato Valter Ferrando, Vice Capogruppo e responsabile sanità del PD – Stiamo predisponendo una riorganizzazione della rete nella quale l’Ospedale Gallino occupa un ruolo importante. E’ una struttura di confine che deve integrarsi con Sampierdarena e aumentare le prestazioni di media-bassa complessità”.