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Ospedale Gallino, Montaldo: “Mai voluto chiuderlo, ma nel 2012 bisogna risparmiare almeno 40 mln”

claudio montaldo

Regione.”Nessuno ha mai voluto chiudere quella struttura, ma ho spiegato che sono necessarie modifiche”. E’ quanto ha dichiarato oggi Claudio Montaldo sull’Ospedale Gallino di Pontedecimo. Dopo l’approvazione, in sua assenza, dell’ordine del giorno in consiglio regionale che impegnava la giunta a “non depotenziare le funzioni del Gallino”, richiesto soprattutto da Sel, FdS, Idv, e parte del Pd, a cui si sono aggiunte le firme della minoranza, la maggioranza ne era uscita spaccata e lo stesso Montaldo aveva tuonato contro chi lo aveva osteggiato fino al punto di paventare una caduta della Giunta e un ritorno alle urne.

Dopo tre giorni di fuochi incrociati oggi in Regione si è tenuta la riunione di Giunta dove Montaldo ha spiegato ai colleghi che “nessuno ha mai voluto chiudere quella struttura ma che sono necessarie modifiche”. Per il Gallino, secondo quanto dichiarato dall’assessore “i posti letto ci servono tutti, come ci servono le funzioni che svolge. Dopo la razionalizzazione, oggi in Liguria si può chiudere un ospedale solo se se ne fa uno nuovo”.

“Sarà sicuramente spostato il laboratorio, che confluirà in quello unico metropolitano, ma questo non toglie nulla all’ Ospedale perché gli esami si faranno sempre li” ha spiegato Montaldo. “La Asl3 chiede una riorganizzazione che condivido – ha aggiunto -: chirurgia tiene la bassa e la media intensità e gli interventi che hanno bisogno della terapia intensiva si fanno altrove. Nessun depotenziamento, le sale operatorie devono anzi essere ancora saturate”. La cardiologia, altro elemento di attrito, sarà oggetto invece “di una proposta della Asl3 che sarà discussa con i sindaci e il territorio”. Di sicuro, infine, “al Gallino resta il primo intervento fino ai codici verdi”.

Montaldo ha poi tenuto a sottolineare che “sia il presidente Burlando sia la vicepresidente Fusco hanno condiviso la mia posizione”. Il problema ribadito anche oggi in Giunta è che “bisogna che la maggioranza in Consiglio si renda conto della necessità di risparmiare almeno 40 milioni il prossimo anno nella Asl Genovese. Altrimenti – ha detto – saremo costretti a fare pagare tasse aggiuntive anche ai pensionati che prendono 500 euro, una cosa che assolutamente è fuori dalle nostre intenzioni”.

“I tagli sono più o meno quelli – ha confermato Burlando – ma possono essere modificati e spostati da una azienda all’altra, magari a Genova possono essere 38. Per quest’anno credo che ce la faremo, ma per il futuro non ci sono alternative ai risparmi e alla vendita dei beni più appetibili. Vogliamo assolutamente evitare di trovarci nelle condizioni di essere obbligati a aumentare le tasse. Abbiamo deciso che prima si riunisce ciascun gruppo consiliare – ha spiegato Burlando -. Il Pd lo farà venerdì. Poi ci sarà una riunione di giunta allargata ai capigruppo. Nella terza fase avvieremo cinque incontri sul territorio nelle diverse Asl per incontrare enti locali e associazioni. Alla fine ci sarà una riunione di maggioranza conclusiva”. Intanto, riguardo alla mozione annunciata dalla Lega Nord, che mira a spaccare ancora la stessa maggioranza e a mettere in difficoltà Montaldo, prima del consiglio di martedì prossimo “chiederemo una riunione di maggioranza per parlare della linea politica da seguire”.