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Cronaca

Ospedale Gallino, Benzi (Fds) e Rossi (Sel): “Gravi le dichiarazioni di Moirano e Bedogni”

Consiglio Regionale incontro contro chiusura Gallino

Pontedecimo. “Ci mancava solo l’intervento a gamba tesa di Fulvio Moirano, direttore generale dell’Agenas, che entrando nel merito della vicenda dell’ospedale Gallino per appoggiare le proposte del direttore dell’Asl 3 tenta maldestramente (unitamente al dr. Bedogni) di far passare il messaggio che quella cardiologia è addirittura pericolosa per la gente”. Questo il commento di Alessandro Benzi, capogruppo Fds in Regione e Matteo Rossi, capogruppo Sel.

“Dovrebbe essere noto che le linee guida internazionali prevedono che solo gli infarti con sopralivellamento ST (cioè quelli a tutto spessore della parete miocardica) necessitano di coronarografia d’urgenza con eventuale successiva angioplastica: questi pazienti ci risulta che vengono inviati direttamente dal 118 ai Centri dotati di Emodinamica (S. Martino, Galliera, Villa Scassi). Se qualcuno di questi pazienti giunge con mezzi propri al P.S. del Gallino, dopo la diagnosi, viene trasferito (sempre a cura del 118) presso le suddette strutture per la terapia invasiva – continuano – Dai dati che abbiamo in mano ci risulta che queste patologie, da quando le suddette procedure d’urgenza sono divenute operative, non sono mai state ricoverate al Gallino nè (a quanto ci risulta) a Sestri Ponente che possiede una struttura simile”.

“Tutte le altre patologie cardiache (infarti senza sopralivellamento ST, aritmie, scompenso, embolie polmonari, etc.) che non necessitano di esame coronarografico urgente possono essere agevolmente e proficuamente curate presso la Cardiologia di PonteX senza alcun pericolo per la vita dei pazienti tanto è vero che tali patologie vengono da tempo trasferite presso questo Centro anche dai P.S. di Voltri, Sestri e anche da Sampierdarena che si trova spesso con carenza di posti letto. Bisogna però ricordare che anche se tali malati sono affetti da patologie che non richiedono procedure interventistiche urgenti, sono comunque pazienti a rischio di altre complicanze per cui è indispensabile avere, oltre alla Guardia continua Cardiologica 24/24, anche letti monitorizzati per il riconoscimento e il trattamento dei disturbi del ritmo cardiaco che devono essere trattati tempestivamente”.

“Ci risulta che ad oggi il reparto di Cardiologia dell’Ospedale di Pontedecimo possiede le attrezzature e le capacità professionali (che trovano riconoscimento peraltro nella soddisfazione della cittadinanza della valpolcevera e della valle scrivia) per far fronte a tali emergenze. Depauperare il territorio di tale presidio (anche solo ridimensionando la struttura) significherebbe per la popolazione dover raggiungere altri presidi con ovvi rischi per la salute oltre che notevoli disagi legati alle distanze. Lo scompenso cardiaco – che è la patologia ormai più diffusa visto anche il prolungamento della vita media della popolazione – è di solito caratteristica delle persone più avanti con gli anni cioè quelle che maggiormente verrebbero penalizzate dalla modifica dell’attuale situazione della sanità della valle”.

“Il trattamento delle forme di scompenso cardiaco più gravi prevede, inoltre, l’impianto di defibrillatori e di Pace Makers biventricolari. Tali presidi (che da tempo vengono impiantati presso la Cardiologia di PonteX) necessitano di frequenti controlli e periodiche sostituzioni. Se il Reparto viene ridotto questi pazienti sarebbero obbligati a recarsi in altri Centri (già oberati dai loro casi clinici) per le suddette procedure”.

“Ci pare quindi scorretto far passare in qualche modo il messaggio che la cardiologia del Gallino è addirittura pericolosa per la popolazione, magari perchè vengono trattati infarti miocardici acuti che necessitano di angioplastica primaria, perchè questo non avviene al Gallino (come non avviene a Sestri Ponente). La cardiologia del Gallino è stata trasferita appena tre anni fa dall’Ospedale Celesia (Rivarolo) ed inserita, seguendo tutti i criteri di razionalità della rete ospedaliera che richiama oggi il Direttore Generale dell’Asl 3, nella nuova ala dell’ospedale (costata alla cittadinanza circa 10 milioni di euro). Oggi vorremmo sentire dal Direttore dell’Agenas, dal superconsulente regionale Dr. Balma, dal Direttore Generale dell’Asl 3, che suggerimenti hanno per riequilibrare la rete ospedaliera genovese, visto che nel Ponente si trovano la metà dei posti letto, a parità di popolazione, che ci sono nel centro-levante cittadino. Hanno letto questi numeri ? Qual’è la loro proposta, continuare a tagliare reparti e servizi a Ponente?”, concludono facendo l’elenco di ciò che caratterizza la struttura del Gallino. “L’eliminazione andrebbe a sovraccaricare ulteriormente il Pronto Soccorso del Villa Scassi, con le conseguenze che si possono ben immaginare”.

Alessandro Benzi – capogruppo Federazione della Sinistra, Regione Liguria

Matteo Rossi – capogruppo Sinistra Ecologia e Libertà, Regione Liguria