Ospedale di Recco, incontro in Regione: uno spiraglio di luce per il Sant’Antonio

dario capurro

Recco. Uno spiraglio di luce si è aperto sulla complicata situazione dell’ospedale Sant’Antonio di Recco. L’incontro svoltosi questa mattina in Regione tra l’assessore alla Sanità Claudio Montaldo, il sindaco di Recco Dario Capurro e Giovanna Copelli del Comitato per la difesa dell’ospedale, ha infatti avuto un esito piuttosto soddisfacente per i rappresentanti del Comune rivierasco.

Al centro della riunione la vendita dell’edificio ex Sideco. “Noi abbiamo chiesto che il ricavato possa essere reinvestito nel nostro ospedale – spiega il sindaco di Recco, Dario Capurro – e l’assessore, dopo un attimo di esitazione, si è dimostrato disponibile”. Montaldo ha spiegato che un privato ha già mostrato interesse per l’acquisto, ma che sarà comunque necessario attivare una gara e che anche se la piastra ambulatoriale e l’ospedale di vallata non potranno essere realizzati subito, una parte della cifra verrà accantonata con questo scopo.
“Siamo piuttosto soddisfatti perché almeno dovrebbero essere garantiti i servizi che ci erano stati promessi, ovvero la riabilitazione, il country hospital, la casa della salute, la piastra ambulatoriale e 10 posti letto gestiti dai medici di base – dichiara Capurro – l’assessore non ha neppure escluso, in futuro, la possibilità di riattivare il primo intervento su 12 ore. Per quanto riguarda la Tac, invece, ci è stato confermato il suo arrivo, che però potrebbe slittare a marzo o aprile”.
Insomma, qualche passo in avanti è stato fatto. “Abbiamo già stabilito per la fine del mese di novembre un incontro con tutte le amministrazioni comunali del territorio – continua il sindaco di Recco – e chiesto all’assessore di condividere con noi tutte le scelte che d’ora in poi verranno prese sull’argomento ospedale. La popolazione ha già dovuto subire troppe rinunce e ora è giusto che sia tenuta sempre al corrente di quanto avviene. Sono tempi neri per tutti, ma speriamo che finalmente si apra uno squarcio di luce anche per noi”.

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