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Cronaca

Omicidio piccolo Gabriel, processo appello: pg chiede 16 anni per la madre

Genova. Elizabete Petersone, lettone di 22 anni agli arresti domiciliari in un convento vicino a Imperia, si è presentata accompagnata dagli agenti di polizia penitenziaria, l’imperiese Paolo Arrigo, 25 anni, che è a piede libero, si è presentato da solo. Entrambi sono accusati di aver ucciso il piccolo Gabriel, il bimbo morto nel 2010 a Imperia per l’emorragia interna provocata da un calcio che gli aveva spappolato il fegato. Oggi, durante l’apertura del processo d’appello, il Procuratore Generale di Genova, Luigi Cavadini Lenuzza, ha chiesto la condanna a 16 anni ciascuno nei confronti della madre del bambino, Elizabete Petersone, e dell’ex convivente, Arrigo.

All’inizio dell’udienza i difensori di Arrigo avevano chiesto un approfondimento scientifico del momento in cui era stato dato il colpo rivelatosi mortale per il bimbo, ma i giudici della Corte d’Assise d’appello lo hanno rigettato.

Condannati in primo grado a Imperia a 11 anni ciascuno, erano entrambi presenti in aula.Il gup di Imperia aveva escluso l’aggravante dei futili motivi che invece, secondo il pg, sussistono. Gabriel morì poco prima di entrare in ospedale. L’autopsia accertò lesioni gravissime al fegato e alla milza.

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