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Cronaca

Molassana, aggrediscono una donna e tentano di rapinarla: in manette 2 genovesi minorenni

volante

Molassana. Due ragazzi genovesi di 16 e 17 anni sono stati arrestati ieri sera da una pattuglia delle volanti della Questura per aver tentato di rapinare una donna italiana di 50 anni in via Molassana. I due giovani hanno in un primo momento circondato la vittima per rapinarla della collana. Non riuscendovi, però, l’hanno spinta a terra cercando di portarle via la borsa. La malcapitata ha urlato chiedendo aiuto mentre i due ragazzi, vedendo arrivare un automobilista che stava per fermarsi, sono scappati via di corsa in direzione di via Giro del Fullo.

I poliziotti sono tempestivamente arrivati sul posto grazie anche alla richiesta di ausilio pervenuta al 113 dal cittadino intervenuto, e con perfetta sinergia ha contribuito al buon esito dell’intervento. Sicurezza partecipata e presenza di Polizia sul territorio hanno ancora una volta permesso di consegnare alla giustizia i colpevoli di reato. I poliziotti, infatti, dopo aver ricevuto una dettagliata descrizione degli autori della tentata rapina, hanno raggiunto i due adolescenti arrestandoli.

La donna ferita è stata soccorsa e trasportata al nosocomio di San Martino, dove è stata medicata riportando la frattura di più falangi del quarto dito della mano destra. L’attività effettuata dagli agenti, la testimonianza di grande civiltà resa dal cittadino, hanno permesso di ricostruire la dinamica del delitto, premeditato dai due giovani che, mentre si trovavano su un autobus di linea urbana con la signora, l’avevano scelta quale potenziale vittima.

La donna, prima di scendere dal bus, aveva percepito di essere stata presa di mira dai due malintenzionati, ma nel dubbio, non aveva esternato la sensazione di pericolo a nessuno. “Questa volta, grazie anche al prezioso contributo di un cittadino che non ha esitato ad intervenire mettendo in fuga i rapinatori, non vi è stato un tragico epilogo, ma è opportuno ricordare che, chiunque abbia sentore di essere in pericolo, non debba esitare a chiedere aiuto al fine di poter realizzare anche la così detta prevenzione partecipata, spiega la polizia in una nota.