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Cronaca

Ministro Fazio a Genova: “Sanità ligure ha luci e ombre, forze politiche collaborino”

Regione. Sanità ligure, politica e precari. La visita del ministro Ferruccio Fazio a Genova, a un mese dall’accorpamento Ist-San Martino e alla nascita dell’istituto di ricerca a carattere scientifico, ha toccato i nervi scoperti del comparto regionale e dell’ospedale genovese, con qualche accenno rivolto anche allo scacchiere della politica nazionale e locale.

Nella sede Ist, il ministro Fazio ha incontrato l’assessore alla Salute della Regione Liguria, Claudio Montaldo, e il direttore generale dell’ospedale, Mauro Barabino, per discutere della fusione con l’Istituto dei Tumori e delle questioni relative all’organizzazione delle competenze. In particolare si è parlato della nomina del nuovo direttore scientifico. “Rosso sarà il nuovo facente funzione, solo rigorosamente per l’ordinaria amministrazione” ha detto Fazio.

Ma ad accoglierlo, all’ingresso, ha trovato anche i precari preoccupati per il futuro incerto dopo la fusione, dato il rallentamento delle assunzioni tramite concorso. Fazio, in maniera molto diplomatica, ha raccolto la protesta, non solo metaforicamente. Al momento di entrare in sala, invece di calpestare lo striscione messo in stile zerbino, lo ha raccolto per portarlo via “così mi ricorderò di voi”, ha dichiarato il ministro alla volta dei ricercatori.

E a proposito delle ragioni della protesta ha affermato: “Ho avuto incontro con i sindacati, come abbiamo già fatto con l’istituto tumori di Milano, la priorità è aprire un tavolo in cui identificheremo prima i percorsi che dovrà avere il personale, quindi norme certe in conformità con gli altri paesi, poi come stabilire i fabbisogni e successivamente vedremo di sanare la situazione attuale”. In termini temporali però ci vorrà “qualche mese – ha riferito il ministro – assisteremo la Regione, in un percorso già sperimentato con successo, che dovrà prevedere raccordo tra Irccs e Regione stessa”.

Ma è la domanda sul suo prossimo futuro politico ad avere “imbarazzato” di più Fazio: voci di corridoio raccontano di un ministro troppo spesso in Liguria, non tanto per la condizione preoccupante in cui versa la sanità ligure quanto piuttosto, forse – sottolineano i maliziosi – per preparare il terreno ad un ipotetico dopo Scajola.

“Vedo il mio futuro come scienziato e medico, non come politico”, ha negato Fazio sorridendo. Quanto alla sanità ligure “la settimana prossima avrò una riunione con i malpancisti. In generale comunque mi reco in tutte le Regioni, sia di destra sia di sinistra, la sanità è di tutti, non bisogna utilizzarla a scopi politici. Questa regione per altro – ha continuato Fazio – ha luci e ombre, il mio augurio è che tutte le forze politiche collaborino per fare in modo che si migliori sempre. Uno dei suoi più grossi problemi è proprio la mobilità passiva, ancora all’11%, ma creare grandi centri di eccellenza, come questa fusione va nella giusta direzione”.