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Mesto: “Se per arginare la Juve bastasse bloccare Pirlo, lo abbraccerei per 90 minuti”

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Genova. Nel mirino del Grifone ecco la Juve. I rossoblù, che a Torino non vincono dal 1991, vanno a caccia di punti pesanti. Big match al via sabato alla 18, a lanciare l’assalto ai bianconeri è Giandomenico Mesto:

“Il Genoa ha infiniti margini di miglioramento, abbiamo potenzialità che ancora non siamo riusciti a mettere in mostra”. Contro la Vecchia Signora sarà il caso di farne sfoggio. “Vogliamo vincere perché abbiamo bisogno di raccogliere i frutti degli sforzi che facciamo in settimana”- ha proseguito l’esterno rossoblù- “Cercheremo di strappare i 3 punti anche per il mister che mette tanta passione nel proprio lavoro. Un successo in casa della Juve ci regalerebbe grande entusiasmo. Dovremo difendere e attaccare tutti insieme, incassare gli affondi avversari e ripartire con grinta e determinazione”.

“Al di là dell’aspetto tattico, dovremo trovare in noi la forza e la volontà di arrivare sempre primi sul pallone, di pressare e aiutaci a vicenda. A fare la differenza sarà come sempre la voglia di fare bene. Le fiducia del presidente Preziosi e gli incoraggiamenti del mister non hanno fatto altro che aumentare il nostro desiderio di vittoria. Pirlo? Bloccarlo vuol dire limitare alcune giocate della Juventus ma gli elementi di qualità a disposizione di Conte sono parecchi. Se bastasse arginare l’ex milanista per battere i bianconeri lo abbraccerei per 90 minuti senza lasciarlo mai. Lo Juventus Stadium non mi spaventa, un impianto così caldo e ostile mi carica molto più di uno stadio vuoto; questo a prescindere dal tifo contrario o a favore”.

Sull’andamento in campionato: “Tutte le squadre sono raccolte in un fazzoletto. Non bisogna fare drammi in caso di sconfitta e non ci si deve esaltare quando le cose vanno bene. È fondamentale rimanere sempre con i piedi per terra”. Una parola Mesto la spende poi sui casi Kucka, Constant e Caracciolo: «Che un calciatore passi momenti di minor brillantezza è la cosa più naturale del mondo. Tolti i super campioni che riescono a ridurre al minimo i periodi di scarso rendimento, capita a tutti. Non credo che i fischi piovuti domenica sullo slovacco aiutino ma lui è il primo a sapere di poter fare di più. Siamo un gruppo unito e quando le cose vanno male ci confortiamo a vicenda. Kucka e Constant sapranno dimostrare il proprio valore. Caracciolo ha bisogno di segnare, un gol sarebbe per lui una bella iniezione di fiducia. Credo metterebbe una firma per non toccare palla per 90 minuti e andare a bersaglio alla prima occasione».