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Politica

Mafia, Pisanu: “La Liguria possiede gli anticorpi, ma l’allarme c’è”

pisanu

Genova. “La società ligure possiede gli anticorpi per respingere la penetrazione mafiosa, guai però a sottovalutarla”. Lo ha detto Beppe Pisanu, presidente della commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, oggi a Genova per la due giorni di approfondimento sulla situazione della criminalità organizzata in Liguria.

“L’allarme c’è – ha detto Pisanu – è da irresponsabili negare la presenza dell’ndrangnheta, la pervasività e i condizionamenti che esercita sull’economia, la società e le istituzioni locali, ma magistratura e forze dell’ordine fronteggiano con efficacia crescente il fenomeno e la società ligure possiede gli anticorpi per respingere la penetrazione mafiosa”. Guai però a sottovalutarla. “Nonostante la civiltà e le grandi tradizioni del popolo ligure la mafia ha trovato aree di complicità, una zona grigia che ne facilita l’attività”.

Il gioco d’azzardo è uno dei settori in cui l’infaltrazione criminale ha raggiunto importanti livelli, con la presenza conclamata delle mafie nella gestione di quello legale e di quello illegale. “Crea anche un problema sociale – ha sottolineato Pisanu – il gioco compulsivo colpisce infatti sia i giovani sia gli anziani, cioè le fasce più povere, e alimenta un giro di affarei spaventoso”. Secondo i calcoli della Guardia di Finanza, le organizzazioni criminali hanno fatturato un giro d’affari non inferiore ai 50 miliardi di euro tra gioco lecito e illecito.

Diverse le soluzioni per cercare di arginare un fenomeno che da sud a nord colpisce il tessuto sociale economico e produttivo di tutti i territori: tra queste, la stazione unica appaltante caldeggiata anche nel capoluogo ligure. “Funziona quando si tratta di gestire appalti pubbblici e nel controllo minuzioso sulle imprese che concorrono alle gare, ma le mafie non sono stupide – ha continuato l’ex ministro – si presentano con società pulite, ma comunque influenzate”. Stesso discorso per il certificato antimafia che “va affinato così come è necessario un controllo continuo, una società pulita vincitrice può poi essere inquinata dopo”.

Il programma prevede oggi il colloquio con il Prefetto e i rappresentanti dell’ordine pubblico, domani con i vertici della magistratura e i rappresentanti economici.

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