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Cronaca

Mafia, Coisp: “Siamo preoccupati per le infiltrazioni in Liguria”

Matteo Bianchi - Coisp

Genova. “Abbiamo apprezzato quanto appreso dagli organi d’informazione circa i risultati conseguiti dalla commissione antimafia sull’audizione avvenuta a Genova in questi giorni , che ha visto come protagonista il Presidente Pisanu”. Inizia così Matteo Bianchi Segretario Generale Provinciale del Coisp, sindacato indipendente di Polizia, in merito all’audizione della Commissione antimafia avvenuto nel capoluogo ligure: “dalle parole espresse dal Senatore Giuseppe Pisanu, si apprende come anche nella nostra regione non si debba abbassare la guardia, poiché le associazioni per delinquere vi sono e lavorano in silenzio per non attirare troppo l’attenzione su di se e soprattutto sui propri interessi, da parte delle forze dell’ordine e dell’opinione pubblica ”.

Continua Bianchi: “abbiamo senza dubbio apprezzato il Senatore, in maniera particolare quando, in un suo passaggio, ha sottolineato come senza risorse alle forze dell’Ordine sia impossibile contrastare le mafie , riferendosi esplicitamente ai tagli imposti da questo Governo, che ne ha lasciato letteralmente prive le forze di Polizia presenti sul territorio. Siamo soddisfatti che anche un esponente di questo Governo di tale esperienza (non dimentichiamo che ha rivestito la carica di Ministro dell’Interno) , abbia sposato le motivazioni espresse a gran voce dal COISP con numerose proteste in questi anni, circa la gravità che questi tagli del Governo stanno arrecando al sistema sicurezza e di riflesso ai contribuenti, peraltro oggi più che mai consapevoli di rischiare seriamente di non poter più contare su di un servizio indispensabile come appunto quello che ne dovrebbe garantire la prevenzione e repressione dei reati in genere”.

Conclude Bianchi: “ ci auguriamo che il Senatore Pisanu possa dire la sua anche nei palazzi romani dove vengono assunte queste decisioni scellerate ed affrettate , perché crediamo che ormai non vi sia più tempo: la sicurezza , nelle varie città italiane , non è più gestibile dalle poche risorse rimaste a disposizione. E il rischio concreto che anche la Liguria possa diventare una realtà come è attualmente la Calabria , dove molte persone vengono uccise a causa delle faide tra i vari clan, non è un allarme lanciato da un sindacato di Polizia che ha il mal di pancia , ma è stato confermato anche persone che pur non indossando una divisa, nutrono serie preoccupazioni per quel che potrebbe divenire la legalità di qui a poco tempo, considerando queste risicate risorse a disposizione. Anche per i nostri politici locali crediamo sia arrivato il momento di non esitare, ma di schierarsi apertamente a fianco dei tutori dell’ordine per cercare assieme di concretizzare risorse per la pace sociale e sopravvivenza comune . ”