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Politica

Liste multietniche, il progetto del PSI Liguria

Psi ligure a Roma

Genova. Sabato 15 Ottobre 2011, presso la Sala Conferenze del Municipio VIII di Genova Mediolevante, si è svolto un convegno/dibattito organizzato da: Nuovo PSI Liguria, dagli Amici della Fondazione Craxi di Genova, Associazione Musulmani europei sul tema “Città multietnica e sicurezza. Il caso Genova”. Sono intervenuti il segretario regionale del Nuovo PSI Giuseppe Vittorio Piccini, il direttore del carcere di Marassi Salvatore Mazzeo, Stefano Zini dell’Associazione Musulmani Europei, Felice Ravalli, pres. comitato cittadini centro est. Hanno contribuito al dibattito Giovanni Solenni in veste di rappresentante del Movimento Cattolico dei lavoratori, Pasquale Ottonello in veste di Presidente Amici Fondazione Craxi Genova e il Segretario Nazionale del Nuovo PSI l’ On. Lucio Barani.

Il fulcro del dibattito è stato: una proposta riformista per la Genova di oggi, integrazione, tolleranza, rispetto delle regole e dell’ individuo. Insieme protagonisti della Genova di domani.

Il convegno è stata anche un’occasione importante per lanciare una progetto, voluto fortemente dal Nuovo Psi, per la costituzione di liste multietniche per le prossime amministrative. Un primo tassello è già stato messo.

«Il Nuovo Psi Liguria vuole differenziarsi dalle posizioni del Pdl ligure – ha spiegato Piccini – diciamo no alla militarizzazione della città, sì al multiculturalismo e alla moschea. Per essere protagonisti del futuro si deve aprire un dialogo, una collaborazione con tutte le nuove realtà che popolano la nostra città che, da sempre, si è dimostrata accogliente e sensibile nei confronti dei migranti. Questo nostro modo di pensare fa già intendere che noi, alle prossime elezioni, non appoggeremo nessun candidato con posizioni alla Plinio o, comunque, estremiste. Anzi, dirò di più: vogliamo lanciare un progetto innovativo che metta al centro la partecipazione politica di tutte le comunità genovesi. Ecco perché, alle prossime comunali, presenteremo delle liste multietiniche, in modo che tutti possano avere una fetta di rappresentanza all’interno del nostro partito. Alleati con il centrosinistra? No, riformisti nel centrodestra».

Gli altri interventi hanno posto l’accento su alcune problematiche ormai ricorrenti in città.

«Genova, indubbiamente, ha un problema carceri, dovuto al sovraffollamento e alla mancanza di fondi – ha raccontato Salvatore Mazzeo – ma voglio ringraziare pubblicamente le forze dell’ordine che svolgono un grande lavoro, sedando la criminalità organizzata anche immigrata. Bisognerebbe fare ancora di più perché purtroppo l’illegalità va a braccetto con l’immigrazione clandestina. Il rispetto delle regole deve ritornare ad essere il motore dell’azione istituzionale ».

«Come rappresentante dell’Associazione Musulmani chiedo che ci sia una maggiore apertura verso la nostra religione, non vogliamo essere più trattati come capro espiatorio dei problemi della città», questo l’intervento di Stefano Zini.

«È giusto che ci sia dialogo con le altre religioni e culture – ha detto Felice Ravalli – ma come comitato cittadini ci opponiamo alla costruzione della moschea al Lagaccio. Sarebbe fare un torto ai cittadini che, da tempo, chiedono una struttura sportiva per tutta la comunità in quella zona ».

L’on. Lucio Barani ha voluto spostare l’attenzione anche sui problemi economici che l’Italia sta affrontando.

«Sul tema dell’immigrazione credo sia fondamentale porre al centro le regole e la legalità: sì all’integrazione e all’accoglienza, ma no al populismo dell’accogliamoli tutti senza condizioni. Concludo dicendo che l’Italia, come noto, è attraversata da una crisi economica profonda – ha concluso Barani – il Nuovo Psi si sta impegnando insieme alle altre forze di Governo per uscire da questa situazione di stallo».

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