Economia

Liguria alleggerisce patto di stabilità: le reazioni dei Comuni genovesi

Genova. “Francamente, non posso che essere contento”. Così il sindaco di Camogli, Italo Mannucci, dopo aver appreso la notizia annunciata oggi dall’assessore regionale Pippo Rossetti sull’aumento della possibilità di spesa per gli enti locali liguri, grazie alla regionalizzazione del patto di stabilità con il conseguente sblocco per l’avvio dei progetti di sviluppo.

Da oggi, infatti, 18 Comuni liguri sopra i 5.000 abitanti e tre province saranno aiutati grazie al patto regionale di stabilità che consentirà loro di utilizzare le risorse a disposizione nelle loro casse, evitando di incorrere nelle rigide regole finanziarie e di lasciare inutilizzati finanziamenti preziosi.
Oltre alla Provincia della Spezia, di Imperia e Savona, cinque i Comuni che potranno beneficiare della regionalizzazione del patto in Provincia di Genova: Il Comune di Genova, di Camogli, di Campomorone, di Serrariccò e di Sant’Olcese.

“Non so ancora quanto ci spetterà ma un dato è certo: questo è un premio nei confronti della politica di attenzione che abbiamo sempre portato avanti”. Il Comune di Camogli è tra le amministrazioni considerate “virtuose” e paradossalmente ancora più strozzate dal patto di stabilità. “Abbiamo accantonato 2 milioni di euro e non possiamo spenderli. Un dramma – sottolinea Mannucci – L’erogazione annunciata da Rossetti non è solo una buona notizia per il Comune, lo è per la città tutta. Mercoledì faremo il punto con gli uffici tecnici per capire dove indirizzare quanto c’è capitato, finalmente in positivo, fra capo e collo”. Gli interventi su cui punterà l’amministrazione camoglina riguarderanno soprattutto manutenzione e viabilità. “Ma prima le così dette somme urgenze, accantonate ugualmente per via dei vincoli del patto di stabilità” conclude il primo cittadino.

Dalla riviera all’entroterra, le reazioni si somigliano, pur con qualche sfumatura. Per i Comuni di Campomorone e Sant’Olcese lo sblocco delle risorse è stata una notizia quanto mai gradita perché consentirà loro di pagare fatture arretrate e di tirare un vero e proprio respiro di sollievo. “Potremo fare qualche spesa in più e soprattutto pagare alcune fatture che non saremmo altrimenti riusciti a saldare – spiega Giancarlo Campora, sindaco di Campomorone – noi abbiamo chiesto circa 70 mila euro, ovvero la cifra che ci consentirà di fare fronte a questi debiti e di donarci un po’ di tranquillità in più. I tempi diventeranno sempre più duri e incominciare il nuovo anno con un meno davanti sarebbe stato davvero preoccupante. Ringraziamo la Regione che ci ha consentito di tirare un sospiro di sollievo”.

Dello stesso avviso è il primo cittadino di Sant’Olcese. “Noi abbiamo chiesto di andare fuori dal patto di stabilità per circa 215 mila euro, cifra che ci consentirà di pagare vecchie fatture. Anche se siamo fra i Comuni virtuosi, basti pensare che abbiamo 2 milioni di euro in banca, purtroppo non possiamo utilizzarli, ma la decisione di oggi risolverà parecchi problemi – spiega Angelo Cassissa – questo consentirà a noi di ripartire meglio l’anno prossimo e alle aziende creditrici, che rischiavano una vera e propria crisi, e non solo per quanto devono ricevere da noi, ma anche dal Comune di Genova e dalla Provincia, di concludere bene il 2011. Ringraziamo molto la Regione e in particolare l’assessore Pippo Rossetti per aver preso questa decisione”.

Un’iniziativa positiva che va incontro, seppur parzialmente ai problemi che attanagliano i Comuni. Anche per il sindaco di Serra Riccò, Andrea Tomaso Torre, lo sblocco dei fondi “non risolverà tutto, ma permetterà di prendere respiro, soprattutto per quanto riguarda le problematiche di cassa, verificatesi a seguito del patto di stabilità”. Al comune polceverasco, dovrebbero arrivare circa 200 mila euro. “Una cifra che ci permetterà soprattutto di far fronte ai pagamenti, avendo esaurito la possibilità di saldare i fornitori senza sforare i vincoli del Patto”.

Jenny Sanguineti – Tamara Turatti