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Cronaca

Liguria, allarme obesità: il 29% dei bambini di 8 anni è sovrappeso

Liguria. In Italia, stando ai dati diffusi pochi giorni fa dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità, l’11% dei bambini è obeso. In Liguria il 29% dei bambini di 8 anni è sovrappeso e i numeri non migliorano se si passa alle fasce d’età superiori. La causa va ricercata nella sedentarietà e nelle cattive abitudini alimentari: il 9% dei bambini salta la prima colazione, il 25% non mangia quotidianamente frutta e verdura, mentre il 50% consuma abitualmente bevande gassate. Inoltre, solo un bambino su cinque pratica sport per più di un’ora alla settimana, mentre il 50% ha la televisione nella propria camera.

E’ quanto emerso durante il convegno “Coop e la scuola: idee e strumenti per promuovere un consumo consapevole e sostenibile”, per presentare il programma di attività didattiche gratuite proposte alle scuole di ogni ordine e grado.

“Anche in Liguria l’attenzione sul tema dell’educazione alimentare deve essere massima – ha spiegato Milena De Filippi, dell’Ufficio Scolastico Regionale, referente del programma ministeriale “Scuola e cibo” – Dalle ricerche effettuate nelle scuole della nostra regione, emerge che il 29% dei bambini di 8 anni è sovrappeso, solo l’1% consuma più di quattro porzioni di frutta ogni giorno, il 28% trascorre più di tre ore davanti ai videogiochi e oltre il 60% non fa una colazione adeguata. Non va meglio tra i ragazzi delle scuole secondarie (13-19 anni): anche in questo caso si riscontrano sovrappeso, stili di vita scorretti e un elevato rischio (11% del campione esaminato) di sviluppare disturbi alimentari. A livello locale vengono attuate numerose iniziative volte a diffondere la conoscenza delle regole della corretta alimentazione, in collaborazione con le Asl, con l’istituto Gaslini, con le fattorie didattiche e anche con Coop Liguria”.

Il progetto è partito due anni fa e oggi coinvolge un milione e 600 mila bambini e ragazzi in ogni parte d’Italia. Nel 2015, i risultati saranno presentati all’Expo di Milano, tra i cui temi cardine ci sarà proprio l’alimentazione. Il progetto è stato elaborato in collaborazione con insegnanti, medici, pedagogisti, attingendo dalle molte, straordinarie esperienze già in essere nei diversi territori, coinvolgendo il mondo della produzione, della distribuzione, dell’agricoltura.

“Obiettivo del programma “Scuola e cibo”- ha dichiarato Riccardo Garosci consigliere del MIUR (Ministero dell’Università e della Ricerca),– è inserire l’educazione alimentare fra le materie di studio dei nostri ragazzi, come insegnamento trasversale alle altre materie, a partire già dalle scuole primarie. Un’esigenza nata dalla constatazione che le condizioni di salute di bambini e adolescenti, proprio a causa della scorretta alimentazione, continuano a peggiorare. Il cibo è una risorsa economica importantissima del nostro Paese, che può fornire ai giovani uno sbocco occupazionale, oltre che far loro riscoprire le proprie radici e tradizioni”.