Libridine e Tuttantico, domani ultimo giorno: voce alla memoria degli italiani emigrati in Argentina - Genova 24

Libridine e Tuttantico, domani ultimo giorno: voce alla memoria degli italiani emigrati in Argentina

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Genova. Domani è l’ultimo giorno di apertura per Tuttantico e Libridine. Più di cento gli espositori che hanno trasformato il padiglione C della Fiera di Genova in uno straordinario bazar – con pezzi d’antiquariato, brocantage, bijoux vintage, volumi rari e antichi, dischi e cartoline d’epoca – per soddisfare i “palati” più esigenti ma anche chi si avvicina a questi mondi per la prima volta. La possibilità di fare affari non manca e la passione per il passato “non ha prezzo”.

Proprio a pochi giorni dall’inaugurazione di una nuova sezione della mostra sull’emigrazione al Galata Museo del Mare, la Libreria Borgolungo di Zeffirino Zali presenta una straordinaria collezione di documenti, manoscritti, libri e cartolineche danno voce alla memoria dei milioni di italiani che salparono, soprattutto da Genova, alla volta dell’Argentina. Molti di loro erano liguri, soprattutto del genovesato, che partivano come passeggeri di terza classe, i più fortunati di seconda, solo con un fagotto, una valigia o con un piccolo baule, alcuni per cominciare una nuova vita, altri con l’obiettivo di tornare presto con qualche possibilità in più.

I documenti disegnano l’affresco di un periodo storico difficile, da non dimenticare, e di gente caratterizzata da grandi capacità di ambientamento e da un grande bisogno di socializzazione, da spinte solidali e da notevoli capacità commerciali. I materiali raccolti raccontano la storia dei primi fenomeni di associazionismo, della nascita dell’ospedale italiano a Buenos Aires e della Camera di commercio italiana in Argentina. Tra i pezzi più significativi il piccolo manoscritto datato 1848 che dettaglia, per mano del fratello, il viaggio dal capoluogo ligure a Buenos Aires di un tal Luigi Costa o il volume del 1° censimento della popolazione nella provincia di Santa Fé che registra – in un arco di tempo inferiore ai 30 anni, dal 1858 al 1887 – una presenza italiana che sale dal 2,8 al 26,1%. Accanto una straordinaria mappa di Buenos Aires, passata in quei decenni da ottocentomila a otto milioni di abitanti, e il saggio firmato da Federico Chessa nel 1913 per la Rivista Italiana di Sociologia “Il fenomeno dell’emigrazione in Italia“.

Gli eventi di martedì domani. Le attività didattiche partiranno alle 10.30 con la prima sessione del corso diShabby Chic organizzato da Sarah Tognetti, in replica alle 13.00 e alle 16.30 (a pagamento, contattare:sarahtognetti@yahoo.it). Inizierà alle 11.00 la parte teorica delcorso di restauro Premesse di Pulitura seguita nel pomeriggio, dalle 14.00 alle 16.00, dalla parte pratica.L’Istituto Nazionale Superiore per il Restauro del Mobile offrirà gratuitamente questa prima lezione, con sede in Fiera, dove docenti qualificati della scuola insegneranno l’uso di solventi, patine e tecniche di pulitura. Le lezioni sono aperte fino a esaurimento posti (massimo 36 persone) e vedranno i partecipanti suddivisi in tre classi da dodici allievi ciascuna. Dalle 14.00 alle 16.00 sarà la volta delcorso di découpage, con un focus specifico su vetro con carta di riso. Per tutto il giorno dimostrazioni dipunto croce nello stand dell’Associazione Italiana del Punto Croce.

Da vedere la mostra fotografica di Marco Maroccolo“From Earth, from Heaven” che cattura il fascino delle statue del cimitero di Staglieno e il tributo al cento cinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia“Dalla spedizione dei Mille al Salone Nautico: 150 anni di imprese sul mare” allestita all’ingresso della Fiera. Tuttantico e Libridine saranno aperti domani, ultimo giorno, dalle 10 alle 19. L’ingresso è gratuito.