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La Lega Nord rimette in agenda la questione ospedale a Busalla

Busalla. L’agenda della politica, e per molti versi della città, in questi giorni è preoccupata e proiettata sulla situazione Fincantieri. Ma le questioni aperte nella provincia genovese sono molte e differenti.

Rimane apertissima la questione dell’ospedale Frugone di Busalla, presidio ritenuto da cittadini della zona fondamentale per il primo soccorso che in estate è stato adibito per l’accoglienza dei profughi provenienti da Lampedusa.

Edoardo Rixi, Capogruppo della Lega Nord in Regione Liguria, ha depositato un’Interrogazione in Consiglio riguardo alla situazione dell’ex ospedale di Busalla. Secondo l’esponente leghista “A Busalla si è creata una situazione assurda, dove la Giunta Regionale prima ha fatto chiudere un ospedale che dava copertura sanitaria ad un bacino di circa 22mila persone, poi ha pensato bene di riempire l’edificio con degli immigrati clandestini. Nella mia interrogazione chiedo all’Assessore competente” spiega Rixi “come mai un ospedale sia stato adibito a centro d’accoglienza e perché un edificio adibito a centro d’accoglienza resti di proprietà dell’ASL3 genovese, cioè della Regione Liguria. Mi pare” conclude Rixi “che in questa faccenda vi sia più di un punto da chiarire, tranne uno che è già chiarissimo a tutti: l’attuale Giunta Regionale mette le necessità dei cittadini liguri all’ultimo posto della sua lista di problemi da risolvere.”

Netto anche il giudizio di Natale Gatto, Segretario leghista della Sezione Valle Scrivia e Consigliere Comunale di Ronco Scrivia, che dichiara “Lasciare l’intera Valle senza un ospedale è una scelta scellerata. Come se ciò non bastasse si scarica su una Comune di meno di 6mila abitanti il peso di un centro d’accoglienza. Questi fatti denotano da parte della Giunta di sinistra un totale abbandono del territorio e dei suoi cittadini.”