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Juventus-Genoa: le nostre pagelle

andrea caracciolo

Alzi la mano chi se lo aspettava? Il Genoa imbriglia la Juve per tutto il primo tempo, soffre il ritorno bianconero nel secondo per poi crescere nel finale e sfiorare la vittoria. Bene così.
Frey 6,5 – soffre Matri e l’attaccante ex Cagliari lo sorprende anche su palle sporche, per il resto frustra i tentativi degli avanti bianconeri.

Antonelli 6,5 – quando all’inizio del match parte palla al piede e salta tre uomini viene da sbarrare gli occhi, poi torna su più livelli più umani. Confortante.

Dainelli 6,5 – quando sparacchia lontano dall’area l’ultimo attacco juventino gli si perdona anche qualche amnesia. Resistente.

Moretti 6 – qualche responsabilità nelle palle sporche che si trasformano in gol, ma quanto fisico e quanta forza. Acciaio.

Mesto 6,5 – a seguirlo avanti e indietro sulla fascia ti viene il torcicollo, meglio in fase offensiva che in fase difensiva. Fa assaggiare a Estigarribia il significato del giocare in Italia. Tergicristallo.

Rossi 7 – corre, sfiata, rincula, si riprende, attacca, coglie un spiovente di Palacio e fa gol. Speriamo che nessuno gli ricordi che ha 35 anni. Difficile chiedergli di più. Infaticabile. Dal 38’ st Jorquera – entra al posto del miglior in campo ma non sembra fregargliene molto. Si piazza lì nella zona centrale a dettare calcio, sul 2 a 2 prova la prodezza dal lontano. Tracotante.

Seymour 6,5 – gioca una moderata quantità di palloni, eppure sulla mediana lo vedi lì a portare all’esasperazione tutti i centrocampisti bianconeri. Stressante. Dal 28’ st Kucka – entra e la squadra cambia, forse non per merito suo, ma sicuramente neanche per suo demerito. Utile.

Veloso 6 – un mezzo voto in meno per quel passaggio suicida che ha portato Vucinic al tiro contro Frey, per il resto sembra quasi immobile rispetto ai tarantolati che ha attorno. Parsimonioso.

Jankovic 6,5 – a lui Malesani ha chiesto di intasare la media e di pungere in attacco. Fa bene il primo compito, meno bene il secondo. Incontentabili (noi, in questo caso). Dal 18’ st Caracciolo 8 – entra, si nasconde, poi appare e fa gol. Qualche minuto dopo prova vincere la partita con un colpo di tacco. Sontuoso.

Merkel 7 – sarà quella cresta su capelli biondi che fa tanto protagonista fetente di qualche serie televisiva ambientata in un college, ma è certo che non sembra aver timore riverenziale alcuno e sicuramente ha un paio di polmoni di riserva. Impertinente.

Palacio 7 – nel momento in cui pensi che sia un po’ sottotono scodella il pallone del pareggio per Rossi. Poi è bello vedere campioni del mondo come Barzagli farsela sotto ogni volta che Palacio li punta. Aggraziato.

Malesani 7 – voto meritato e che non fa una piega, però. Il primo tempo il Genoa gioca alla grande per merito suo e della sua sagacia tattica, il secondo il Grifone riconquista nuovamente il pareggio per merito di una rosa all’altezza della situazione.