Influenza, prime avvisaglie tra i bambini - Genova 24

Influenza, prime avvisaglie tra i bambini

termometro

Liguria. Con i primi freddi e piogge autunnali, hanno fatto la loro comparsa febbri e raffreddori. Non si tratta però di influenza, bensì di sindromi influenzali causate da altri virus. I più colpiti sono stati i bambini tra 0 e 4 anni. Il virus in Italia non è ancora stato isolato, mentre in Europa sono stati registrati 11 casi, secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità.

In particolare, secondo il rapporto dei medici sentinella del sistema di sorveglianza Influnet, nella settimana tra il 17 e 23 ottobre, sono stati segnalati 349 casi di sindromi influenzali, che hanno colpito soprattutto i bambini tra 0 e 4 anni, con un’incidenza di 1,83 casi per mille assistiti, contro una media nazionale di 0,54.

Complessivamente dunque l’incidenza totale delle sindromi influenzali in questa settimana, la prima presa in esame da quando è ripartito Influnet, è stata di 0,54 casi per mille assistiti. Valori simili sono stati registrati anche tra i 5 e 14 anni con 0,56 casi ogni mille, e tra 15 e 64 anni con 0,51. Più bassa l’incidenza tra gli over65, dove è risultata essere di 0,26 casi per mille assistiti.

L’influenza vera e propria però farà la sua comparsa probabilmente nella seconda metà del mese di novembre. Nel nostro Paese, come conferma Gianni Rezza, direttore del dipartimento di malattie infettive dell’Iss, “il virus non è ancora stato isolato, mentre sono stati registrati una decina di casi in Europa, tra Germania, Polonia, Spagna, Svezia, Inghilterra e Scozia. Sono casi di lieve entità e la circolazione del virus è molto bassa in questo momento: su 200 casi di febbre in Europa, 1 è di influenza”. A provocare le sindromi influenzali di questi giorni sono stati altri virus, quali adenovirus, coronavirus o virus parainfluenzali.

Per quest’anno ci si aspetta una circolazione del virus influenzale simile a quella dell’anno scorso. “Del resto è andata così anche nell’emisfero australe – continua Rezza – dove si è avuto il virus A H1N1 e la variante H3N2, e il virus B, tutti presenti nel vaccino di quest’anno”. Complessivamente i casi registrati finora sono stati 11 nei 26 paesi della rete europea di sorveglianza e la circolazione è molto bassa.

“Ciò significa – conclude Rezza – che questo è il momento giusto per vaccinarsi”. Il vaccino di quest’anno, che inizierà a essere dato agli anziani over 65 e dai malati cronici, “é lo stesso dell’anno scorso”, come spiega Isabella Donatelli, coordinatore del laboratorio Influnet. Un fatto “raro” ma che “può succedere dopo una pandemia”.

La vaccinazione è “consigliata” anche per chi l’ha già fatta nel 2010, perché l’immunità non dura tanto a lungo, specie negli anziani

Più informazioni