Il nuovo Pdl? “Forza Gnocca”: le reazioni sul fronte genovese

Genova. “Il nome che avrebbe maggiore successo per il nuovo partito è Forza Gnocca”. Alle battute sessiste del Premier ormai ci siamo abituati. A volte però alcune battute fanno più male di altre, soprattutto nel giorno in cui a Barletta si celebrano i funerali di 5 donne morte in uno scantinato, dove lavoravano in nero e pagate 4 euro l’ora. Sul fronte genovese il disagio è bipartisan e quasi tutti i politici locali intervistati da Genova24.it non hanno esitato a condannare duramente parole davvero poco opportune da parte di chi rappresenta il nostro Paese.

“Quel che ha detto il Premier non solo è vergognoso, ma è decisamente senza rispetto”, dichiara Maruska Piredda, consigliere regionale dell’Idv e Presidente della commissione Pari Opportunità. “E’ una battuta che, come molte altre fatte in passato, la dice lunga sull’immagine che Berlusconi ha delle donne italiane, che ancora oggi lavorano più degli uomini e sono pagate di meno, come le operarie morte a Barletta”.

“Sarebbe utile che il Premier non dicesse sciocchezze in un momento così difficile per il Paese”, denuncia Roberta Pinotti, senatrice del Pd e candidata alle prossime primarie, a margine di una visita allo stabilimento Piaggio Aero di Sestri Ponente. “Da un Presidente che si è più volte definito “operaio” ci si aspetterebbe semmai il partito di “Forza Lavoro”. Per Piaggio Aero, come per molte aziende che hanno lavoratori in cassaintegrazione, la preoccupazione è il lavoro: il Premier dovrebbe concentrarsi su questo invece che su quello che in questo periodo gli occupa troppo spesso la mente”.

“E’ una battuta che si commenta da sola”, dice Edoardo Rixi, capogruppo della Lega in Regione. “Siamo abituati a questo tipo di battute da parte del Premier: in questo momento però fanno più male, invece di ridere dovremmo guardare con preoccupazione alla realtà economica del paese. Quel che è certo è che la Lega non si potrà mai alleare con un partito che si chiama Forza Gnocca”.

“Sta riaprendo il Bagaglino e non ce ne eravamo neanche accorti”, sorride Valerio Barbini, coordinatore provinciale di Sel. “Sarebbe forse il caso che, in un momento in cui l’Italia viene declassata da Standard & Poor, il Premier non ridesse, offendendo tra l’altro buona parte del Paese, e si occupasse invece di risolvere almeno qualcuno dei problemi che ci attanagliano. Se cambiare il nome del partito può servire a farci andare alle elezioni prima ben venga”.

Raffaella Della Bianca dal canto suo minimizza: “E’ una battuta che apprendo ora, ma sicuramente è portata dall’esasperazione che sta vivendo il Premier in questo periodo – spiega il consigliere regionale Pdl – Direi che non me la sento di schierarmi con tutti quelli che colgono ogni occasione per gettare fango su Berlusconi”.

“Ormai queste battute non sconvolgono neanche più”, dichiara amaramente Michela Tassistro, Presidente Commissione Pari Opportunità del Comune di Genova. “E’ lo standard a cui ha abituato il Paese. Sicuramente il fatto che nello stesso discorso abbia anche trovato il tempo di parlare delle ottime relazioni tra lui e Tremonti la dice lunga sul tentativo di mascheare i problemi veri del Paese”.