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Il Genoa prende in contropiede la Roma:2 a 1 per il Grifone

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Genova. In Spagna studiano da anni l’alchimia per la perfetta cantera. Dalle parti della Cataluna sembra l’abbiano anche trovata: il Barcellona vince tutto e poi offre giocatori alla Spagna capaci di vincere Europei e Mondiali.

A Genova, città silenziosa, dicono, introversa, musona, è stata donata la qualità della bolgia. E la bolgia si manifesta a Marassi, e stasera ha accolta Alberto Malesani e la sua squadra, riproposta negli undici di Torino, quelli che hanno saputo imporre il pareggio alla Juventus nel suo stadio: Frey in porta. Mesto, Dainelli, Moretti e Antonelli sulla linea difensiva, centrocampo folto con Jankovic, Merkel, Veloso, Seymour e Rossi, unica punta Palacio.

Il Genoa comicia, avvolta nella bolgia. La prima occasione si presenta al 13’ sui piedi di Merkel, palla di poco al lato.

Dopo il colpo di Merkel la Roma esce dal suo guscio imponendo il suo tic tac, il Genoa rincula, sta attento e rischia poco. La successiva azione di un certo conto è ancora di marca rossoblù: al 29’ Veloso prova la conclusione impossibile, parata sotto la traversa. Un minuto dopo ancora Merkel impegna la difesa romanista.

La Roma riprende il pallino del gioco ma stavolta Jankovic la punisce davvero: 38’ veloce contropiede rossoblù, assist di Palacio e 1 a 0 per i padroni di casa.

I capitolini ricominciano il secondo tempo dove avevano finito il primo: tic tac in cerca della porta (a fine partita avranno quasi il 62% di vantaggio territoriale). Il Genoa si presenta con Bovo al posto di Moretti.

La Roma sembra più efficace, il Genoa prova ad alleggerire la pressione con i soliti noti: Palacio, Merkel, Kucka quando entrarà al posto di Seymour. Al 82’ il grande lavoro giallorosso trova lo sbocco giusto con il giovane Borini, 1 a 1 e qualsiasi altra partita finirebbe così.

Ma è proprio lì che la reazione del Grifone è rabbiosa, unita a quella bolgia di cui sopra: Kucka ci prova all’88’ e un minuto dopo trova il gol della vittoria.

La Roma prova a schiacciare il Genoa, Dainelli e Marassi la respingono. Finisce tra gli applausi. Il Genoa ha ritrovato la strada.