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Giovinco maltratta il Genoa: al Tardini finisce 3 a 1 per il Parma

Parma. Evidentemente i colori gialloblù portano male al Genoa. Doppia trasferta e zero punti. Ma se a Verona il Genoa aveva giocato una partita più che dignitosa con una sconfitta arrivata all’ultimo secondo quando i rossoblù erano in dieci, al Tardini non c’è stata storia.

Giovinco e compagni hanno imperversato su una difesa fragile e intontita, ma davvero mal riparata dal centrocampo.
Come annunciato Alberto Malesani presenta un 4-3-1-2 composto Frey in porta, Rossi, Bovo, Kaladze, Antonelli sulla linea difensiva, Kucka, Veloso, Constant i tre di centrocampo, Jorquera dietro le punte Caracciolo e Palacio. La difesa, però, sarà subito cambiata per l’infortunio di Antonelli che fa spazio a Moretti.

Il Parma mette sin da subito in difficoltà i rossoblù. La difesa boccheggia, Bovo che era stato utilizzato come terzino ritrova la sua posizione più consona come centrale al fianco di Kaladze, e comincia bene fermando Floccari all’8’. Sul calcio d’angolo seguente Frey deve intervenire assieme a Veloso per evitare il gol dello svantaggio.

Il Genoa non solo si fa infilare dalla velocità di Giovinco e Biabiany, ma sembra disattento sulle palle ferme. Al 13’ Frey è costretto a ripetersi: illuminante passaggio di Giovinco, Biabiany tira al volo e la palla si schianta sul piedone del francese.

Stringono troppo i centrocampisti del Genoa e gli avanti larghi del Parma danno noia. Il Genoa mette il naso dall’altra parte al 22’, azione manovrata a difesa schierata, appoggio di Palacio e Jorquera tira da fuori. Mirante si salva in calcio d’angolo.

Dopo una punizione di Giovinco, veloce ripartenza ed è ancora Palacio a dare un assist invitante a Costant che tira a botta sicura ma Mirante dice ancora no.

Bella partita, continui capovolgimenti di fronte, arriva uno spiovente al limite dell’area rossoblù, Sergio Floccari tocca di tacco, palle in area per Giovinco che salta secco Kaladze e gol.

Dopo il vantaggio è Bovo su punizione conquistata da Palacio a sfiorare il pareggio, palla sul palo poi strepitoso recupero di Lucarelli.

Al 40’ uno spento Veloso trattiene palla sulla linea laterale, Giovinco con forza gliela porta via, punta l’area e Kucka lo stende. Rigore e Frey questa volta non fa il miracolo. 2 a 0 a fine primo tempo.

Nel secondo tempo Malesani presenta Pratto al posto di Constant, schierando la formazione con un 4-3-3 davvero sbilanciato con Jorquera sulla linea dei centrocampisti.

Pratto comincia col piede giusto: entra e si fa largo, taglio, scambio stretto con Moretti e palla tra le mani di Mirante. Il piglio e la cattiveria sembrano quelle giuste, ma su un veloce contropiede, buona giocata ancora di Giovinco, difesa immobile che lascia due chance a Morrone che sulla linea non sbaglia. 3 a 0.

A quel punto il Genoa si squaglia, il Parma con i suo avanti si diverte e mette ripetutamente palle in mezzo che un po’ Kaladze e un po Frey sventano. L’agonia di Caracciolo finisce al 26’ del st, entra Jankovic, che dopo un anno e mezzo rivede il campo e risulterà il più mobile degli ultimi scampoli di partita.

La partita stancamente va verso il finale quando il Genoa conquista un rigore che Palacio trasforma.
Brutta domenica, dunque, per i rossoblù e forse, adesso, se proprio non si vuole parlare di crisi almeno bisogna cominciare a dare una scossa.