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Cronaca

Genova, vendita farmacie comunali: la protesta e le paure dei dipendenti

Genova. L’intenzione del Comune di Genova è quello di vendere le farmacie comunali, iniziativa da sempre contrastata dai dipendenti, che anche stamattina sono scesi in piazza per protestare davanti al Comune. “Da due anni il Comune cerca di vendere la società delle farmacie comunali – spiega Giorgio Rapetti, dipendente – Noi come dipendenti siamo contrari perché queste farmacie sono un patrimonio della città, anzi il Comune dovrebbe rinvestire soldi, dandoci la possibilità di operare anche nelle zone disagiate, dove le farmacie private non avrebbero la possibilità di esistere”.

Il mercato delle farmacie è in continua competizione, ma quelle comunali sono state solitamente fonte di utile per i Comuni. “Noi abbiamo garantito utili per tanti anni. Ora, in seguito ai cambiamenti economici, abbiamo avuto alcune flessioni, però abbiamo sempre chiuso con un bilancio positivo – spiega Giorgiana Feroleto, direttrice di una farmacia comunale di Sampierdarena – Se il Comune investisse soldi, sicuramente potremmo essere anche un risorsa, ma occorrerebbe avere anche personale sufficiente. In questo momento, invece, siamo in grave sofferenza”.

Le paure per l’avvento del privato sono svariate. “La prima cosa a cui pensiamo è la conservazione del posto di lavoro, ma poi c’è anche il rischio chiusura per le farmacie nelle zone più disagiate – continua Feroleto – in totale le attività comunali sono 11, dislocate da Voltri a Quinto, ma anche nell’entroterra. Proprio queste località sono quelle che andrebbero incontro a maggiori rischi perché il privato potrebbe decidere di spostarsi in zone più redditizie, con evidenti disagi per la popolazione”.