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Cronaca

Genova, sindacati di polizia e del corpo forestale in piazza: “Non riusciamo più a lavorare”

prefettura intera

Genova. Le forze di polizia si sentono abbandonate, tanto da non avere neanche più la benzina a disposizione per i propri mezzi e per questo motivo oggi scenderanno nelle piazze di molte città d’Italia, compresa Genova, per far sentire la loro voce e chiedere aiuto alla cittadinanza, visto gli ulteriori tagli del governo sui capitoli di spesa relativi alle forniture di carburante e altre spese correnti. In piazza non scenderanno soltanto i poliziotti, ma anche il SAPAF-Sindacato Autonomo Polizia Ambientale e Forestale, che proprio in questi giorno a Genova ha dovuto affrontare pericolosissimi incendi dolosi.

La grande paura degli operatori del corpo forestale è quella di non riuscire più ad operare come si conviene. “E’ ora di dire basta e permettere al corpo forestale dello Stato di rendere un servizio quantomeno dignitoso al cittadino, facendo sì di poter rifornire gli automezzi e di poterli riparare, contrariamente a quanto avviene attualmente: mezzi inutilizzabili, poiché per carenza di fondi per le riparazioni, vengono lasciati marcire!”, spiegano.

Al presidio prenderà parte anche il Silp Cgil, che ieri ha avuto un incontro a Tursi proprio sulle problematiche della sicurezza e che oggi ribadirà per l’ennesima volta il concetto che esprime ormai da molti mesi. “Siamo abbandonati”, si legge in una nota. In piazza anche il Sappe, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria “Nessun sistema può funzionare, e ancora meglio perfezionarsi, se gli mancano le risorse necessarie affinché ciò sia possibile. I tagli operati negli ultimi dieci anni al Comparto Sicurezza hanno indebolito la funzione e l’azione di polizia, andando ad intaccare l’operatività e in particolare quei servizi che sono di diretta fruibilità da parte dei cittadini”, dicono.

Insomma, oggi a Genova gli appartenenti ai maggiori sindacati della polizia di stato (Silp, Sap, Ugl e Consap), della Polizia penitenziaria (Sappe, Uilpe, Fns Cisl e Ugl), del corpo forestale dello Stato (Sapaf, Ugl, Fesifo, Fns Cisl e Uil) e dei vigili del fuoco (Fns Cis, Uil VVFF, Conapo e Ugl VVFF) sensibilizzeranno i genovesi sulle carenze relative agli automezzi delle forze dell’ordine. Non solo. Ai cittadini verrà chiesto di dare un contributo, anche piccolo, per comprare carburante necessario alle volanti e agli automezzi. Non verranno materialmente raccolti soldi, ma a tutti coloro che vorranno contribuire sarà consegnata una sorta di obbligazione con gli estremi del fondo assistenza del dipartimento di pubblica sicurezza dove versare la somma che si ritiene opportuna.

“Oggi siamo scesi in piazza – ricorda il leader della UIL PA Penitenziari, Eugenio Sarno – per chiedere con forza che ci siano forniti gli strumenti per poter assolvere ai nostri doveri istituzionali. E non ci riferiamo solo a fondi economici ma anche alle dotazioni logistiche, agli automezzi, all’armamento individuale e di reparto. L’irragionevole politica dei tagli orizzontali, di fatto, impedisce alle Forze di polizia di poter garantire sicurezza. Meno volanti nella strade, meno agenti nelle carceri, meno vigilanza ambientale meno interventi di soccorso pubblico. Invitiamo i politici – sottolinea polemicamente Sarno – a trasformare l’ipocrisia delle dichiarazioni di solidarietà in concretezza negli atti parlamentari. Maroni, Palma, La Russa e Romano non si limitino a sostegni verbali ma pretendano, quali ministri competenti, le risorse necessarie per garantire sicurezza ed ordine pubblico”.