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Cronaca

Genova, presidio dipendenti Poste Italiane: “Comportamenti inaccettabili dell’azienda”

poste

Genova. Stato di agitazione per i lavoratori genovese di Poste Italiane. Slp Cisl insieme agli altri sindacati, ritengono inaccettabile quanto accaduto nello scorso mese di giugno che ha visto, nonostante un cospicuo utile di bilancio aziendale dello scorso anno, da una parte i lavoratori fortemente penalizzati nel saldo del premio 2010 e dall’altra il management lautamente premiato. Inoltre l’attuale comportamento aziendale ha di fatto vanificato la possibilità di provvedere al pagamento dell’ anticipo 2011 nel corrente mese di settembre.

Diversi gli ambiti problematici riscontrati dai sindacati, che da molti mesi sollecitano l’Azienda in merito alle notevoli criticità che i lavoratori vivono sia in mercato privati sia in servizi postali. Ai tanti problemi evidenziati si è poi aggiunto quello del premio di risultato, prima con la mancata erogazione del 100% del premio riferito al 2010, poi con la esigenza di rinnovo dell’accordo sul premio stesso.

La proposta aziendale è stata quella di uno scambio tra la chiusura del conflitto e un importo da corrispondere nel mese di ottobre di soli 935 euro medi, inferiori agli attuali importi. Inoltre non vengono recuperati i 220 euro non percepiti a giugno ne è previsto alcun aumento degli attuali importi del premio. Rimane pertanto inalterata la posizione aziendale rispetto alle modifiche peggiorative dell’attuale struttura del premio.

“La politica aziendale si sta evidenziando per una serrata di contenimento dei costi, a scapito degli interventi a sostegno dello sviluppo dell’azienda, il risultato è che mancano gli strumenti idonei, mancano le risorse necessarie anche strumentali ma soprattutto mancano le risorse umane necessarie a raggiungere il livello di ricavi previsto budget – spiegano Girani e Donatini, Slp – E’ per questi motivi che abbiamo proclamato la mobilitazione per lo sciopero delle prestazioni aggiuntive e straordinarie indetto dal giorno 3 al 30 ottobre”. Oggi il presidio si terrà a Genova, alle 10 davanti alle Poste centrali.