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Genova, Mordillo con i bambini del Gaslini: un suo disegno all’asta per finanziare l’ospedale

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Genova. Il maestro Mordillo ha annunciato che metterà all’asta un suo disegno originale “per contribuire a finanziare le attività dell’Istituto Gaslini, nella speranza che altri artisti facciano lo stesso”. E’ iniziata così la collaborazione tra Museo Luzzati e Istituto Gaslini, che comprenderà laboratori artistici a favore dei bambini ricoverati, visite nei reparti di artisti internazionali, realizzazione di murales tematici e di “cantieri artistici” a misura di bambino.

Il maestro Guillermo Mordillo ieri ha incontrato i bambini ricoverati nel reparto di Nefrologia dell’Istituto Giannina Gaslini, accolto dal direttore generale dell’ospedale pediatrico Paolo Petralia e dal direttore del reparto Gian Marco Ghiggeri. I piccoli e i loro genitori hanno avuto l’occasione di conoscere l’artista che si è intrattenuto nella sala giochi del reparto per firmare le locandine della mostra e spiegare la sua particolare tecnica di disegno. Gentile e disponibile con tutti, per la gioia di grandi e piccoli, Mordillo, seduto al tavolo da disegno dei bimbi, ha disegnato per loro le sue celebri giraffe.

“Voi siete bambini giovani, anch’io lo sono, ma un bambino definitivo” ha detto rivolto ai piccoli degenti del Gaslini. “E’ stata una bella esperienza per me – ha commentato il disegnatore argentino, a conclusione della visita – spero proprio lo sia stata anche per i bimbi”. “Vorrei avere una bacchetta magica per aiutare tutti, ma so solo disegnare” ha detto il maestro, e ha annunciato che metterà all’asta un suo disegno originale “per contribuire a finanziare le attività dell’Istituto Gaslini, nella speranza che altri artisti facciano lo stesso”.

Si tratta della prima di una serie di attività di collaborazione ricomprese all’interno di una convenzione tra il Gaslini e il Museo Luzzati, che comprenderà laboratori artistici curati dal Museo a favore dei bambini ricoverati, visite in reparto di artisti di fama internazionale, che i piccoli avranno l’opportunità di vedere “al lavoro”.