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Cronaca

Genova, il Coisp non ha partecipato alla riunione a Tursi: “Protestiamo contro i politici”

Matteo Bianchi - Coisp

Genova. “Anche per quest’anno la Commissione Consiliare , in merito alle Politiche della Sicurezza , ha invitato i sindacati di Polizia a partecipare ad un incontro per dare un contributo sui problemi della Sicurezza sul territorio della Provincia, ma quest’anno il COISP non parteciperà, perché siamo stufi di essere adulati e poi calpestati nella dignità, da parte dei soliti politici che fanno dell’arte oratoria l’unica virtù che gli appartiene.”

Inizia così Matteo Bianchi Segretario Generale Provinciale del Coisp, sindacato indipendente di Polizia, in merito all’invito recapitato dal Comune di Genova in merito all’audizione presso la Commissione Consiliare V: “ Non può certo essere un incontro, con cadenza annuale, la vicinanza che i nostri politici locali fanno sentire agli operatori della Sicurezza, soprattutto in questo momento storico, denso di conflitti sociali, che vede inevitabilmente i poliziotti come ultimo barlume di legalità, democrazia ed alto senso di responsabilità , peculiarità che oggi sembrano essere lontane anni luce da quelle persone che ci rappresentano nei palazzi politici”.

Ancora BIANCHI: “Sono anni che annualmente veniamo convocati presso palazzo Tursi, ma a nostro avviso, i risultati sono stati molto scarsi, anzi a sentire le dichiarazioni avvenute nel corso del tempo da parte del primo cittadino, ci sembra che questi incontri hanno spinto nel senso opposto: ossia una profonda frattura tra il sindaco di Genova e gli operatori della Polizia di Stato da noi rappresentati sul territorio della Provincia di Genova” Continua BIANCHI:”Sinceramente siamo stanchi delle adulazioni del giorno dopo , quando magari le Forze dell’Ordine hanno messo a repentaglio la propria incolumità per evitare danni peggiori da parte di manifestanti , come è successo lo scorso sabato a Roma. Crediamo fortemente che le forze dell’ordine, oggetto di continui tagli da parte dei nostri Politici, meritino più rispetto e senso di un’unità nazionale, mettendo da parte le ideologie politiche e che si dica con forza: NO ,SULLA SICUREZZA NON SI PUO’ TAGLIARE INDISCRIMINATAMENTE! A RISCHIO VI E’ LA NOSTRA PATRIA E LA NOSTRA DEMOCRAZIA !!!!!!!!”.

Conclude BIANCHI: “Oggi è finito il tempo delle parole , delle prese in giro e delle bugie , create ad arte dai Politici . La sicurezza è in grave difficoltà , a causa dei tagli da voi imposti, dunque è il momento che tutti facciano la loro parte , ad iniziare dalle circoscrizioni locali sino ad arrivare al Premier. Se i tagli sono obbligatori per la stabilità economica del paese gli stessi vanno fatti con criterio e non su tutto come sta accadendo fino ad oggi . Per non ammanettare la sicurezza è urgente trovare delle risorse ed in fretta prima che vi sia più una possibilità di non ritorno. Noi non siamo indignati, ma siamo incazzati neri e tutto questo non lo accettiamo più”.