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Cronaca

Genova, dipendenti Poste in agitazione: “Comportamenti inaccettabili, domani presidio”

ufficio postale

Genova. A fronte del silenzio di Poste Italiane alle richieste di incontro riguardanti il rinnovo del Premio Di Risultato 2011/2013 e le numerose criticità nei diversi settori operativi dell’Azienda, i sindacati SLP CISL ‐ UILPoste ‐ CONFSAL COM e UGL COM hanno aperto il conflitto di lavoro a livello Nazionale.

Slp Cisl insieme agli altri sindacati, ritengono inaccettabile quanto accaduto nello scorso mese di giugno che ha visto, nonostante un cospicuo utile di bilancio aziendale dello scorso anno, da una parte i lavoratori fortemente penalizzati nel saldo del premio 2010 e dall’altra il management lautamente premiato.
Inoltre l’attuale comportamento aziendale ha di fatto vanificato la possibilità di provvedere al pagamento dell’ anticipo 2011 nel corrente mese di settembre.

“Per quanto riguarda i servizi postali – Spiega Claudio Donatini, Segretario Regionale SLP Cisl Liguria – le inadempienze aziendali in merito alle disponibilità immobiliari, ai mezzi di trasporto, alla sicurezza, alle strutture operative, alla rete dei collegamenti e alla copertura degli organici hanno di fatto vanificato il progetto di ristrutturazione che era stato correttamente implementato, peggiorando le condizioni dei lavoratori applicati e dei servizi alla clientela”.

Diversi gli ambiti problematici riscontrati dai sindacati, che da molti mesi sollecitano l’Azienda in merito alle notevoli criticità che i lavoratori vivono sia in mercato privati sia in servizi postali. Ai tanti problemi evidenziati si è poi aggiunto quello del premio di risultato, prima con la mancata erogazione del 100% del premio riferito al 2010, poi con la esigenza di rinnovo dell’accordo sul premio stesso.

Prosegue Girani, Segretario Regionale UIL POST: “Non si è potuta raggiungere alcuna intesa sul Premio di Risultato in quanto l’Azienda ha riproposto importi che non ripagano le lavoratrici ed i lavoratori dei sacrifici che hanno consentito il raggiungimento degli straordinari risultati aziendali che hanno visto, invece, il managment lautamente ricompensato”.

La proposta aziendale è stata quella di uno scambio tra la chiusura del conflitto e un importo da corrispondere nel mese di ottobre di soli 935 euro medi, inferiori agli attuali importi. Inoltre non vengono recuperati i 220 euro non percepiti a giugno ne è previsto alcun aumento degli attuali importi del premio. Rimane pertanto inalterata la posizione aziendale rispetto alle modifiche peggiorative dell’attuale struttura del premio.

La politica aziendale si sta evidenziando per una serrata politica di contenimento dei costi, a scapito degli interventi a sostegno dello sviluppo dell’azienda, il risultato è che mancano gli strumenti idonei, mancano le risorse necessarie anche strumentali ma soprattutto mancano le risorse umane necessarie a raggiungere il livello di ricavi previsto budget.

Girani e Donatini concludono : “E’ per questi motivi che abbiamo proclamato la mobilitazione per lo sciopero delle prestazioni aggiuntive e straordinarie indetto dal giorno 3 al 30 ottobre”.

Il risultato finale è che, per continuare a portare all’azionista bilanci in notevole utile si attuano forti tagli sulle risorse che sarebbero necessarie, a tale riguardo si parla di ulteriori interventi di tagli sul personale in entrambe le divisioni, con gli effetti sulle condizioni di lavoro delle persone che voi potete ben immaginare. Domani il presidio si terrà alle 10 davanti alle Poste centrali.

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