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Genova capofila nella difesa degli animali: “Siamo un modello per l’Italia”

Genova. Si è tenuto ieri nel capoluogo ligure il premio San Francesco, un  evento giunto alla sua decima edizione, e organizzato dalla Lega Nazionale per la difesa del Cane, dal Centro di Medicina comportamentale Martin Buber, dall’Esercito italiano e dall’Ada (Associazione difesa animali). Durante la giornata un premio speciale è stato conferito a Edgar Meyer, referente dell’assessorato al Benessere animale del Comune di Genova, “per il suo rinomato impegno nel campo dei diritti animali a livello nazionale e, nell’ultimo anno, a Genova”.

Meyer ha sottolineato come il Comune di Genova rappresenti un esempio d’eccellenza nel panorama italiano, sia dal punto di vista istituzionale sia per la presenza di un diffuso volontariato. “La presenza di un Assessorato al Benessere animale, di un efficiente Ufficio Tutela Animali (creato nel 1995, il secondo più “antico” d’Italia dopo quello di Roma), la recente approvazione di un Regolamento Tutela Animali all’avanguardia, la struttura del canile municipale di Monte Contessa, esempio di parco-canile, rappresentano altrettanti segnali che il Comune di Genova è modello per molti enti locali in Italia”, ha detto Meyer.

Davanti a un foltissimo pubblico sono state ricordate le figure di Elvio Fichera e Paola Quartini, le due guardie zoofile assassinate nel maggio 2010 da un cacciatore mentre svolgevano il loro servizio di volontariato. Istituzioni, forze dell’ordine, volontari hanno applaudito i discorsi dei premiati e dei 130 partecipanti al corso per operatori cinofili volontari, organizzato dalla Lega del Cane e dal Comune nei mesi scorsi, che hanno ritirato l’attestato di partecipazione.

Mahatma Gandhi diceva che “la civiltà di un popolo si misura anche da come questo tratta i suoi animali”. Genova ha scritto ieri una piccola pagina che sarebbe piaciuta, oltre che a San Francesco, anche al premio Nobel

Dai promotori dell’associazione, Pierluigi Castelli e Graziana Moretti, è stato conferito il Premio San Francesco al ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla per essere stata, dice la motivazione, “il primo ministro italiano ad aver messo i diritti animali costantemente nell’agenda politica del Parlamento”. Il ministro Brambilla, in un breve ma intenso discorso, ha parlato della propria vita come sull’Arca di Noè, piena di animali salvati dal macello, dall’abbandono o dai maltrattamenti. Ha sottolineato che il tema dei diritti degli animali non è né di destra né di sinistra ma dovrebbe stare a cuore a tutti e ha fatto una lunga prolusione contro la caccia, bacchettando la Regione Liguria (ma anche altre governate dal centrodestra) per aver ancora una volta approvato una legge venatoria bocciata dalla Consulta perché palesemente irregolare.