Quantcast
Cronaca

Genova, “La filiera del porto – La cultura del mare spiegata ai ragazzi”: nuove opportunità occupazionali

Genova. ‘La filiera del porto – La cultura del mare spiegata ai ragazzi’ è il nome del progetto presentato stamattina a Palazzo San Giorgio, che ha lo scopo di promuovere le potenzialità del porto, facendolo conoscere a fondo ai giovani e soprattutto indirizzandoli verso percorsi professionali legati al mare, alla nautica e a tutte le attività legale allo scalo, che sono in continua crescita.

“Noi ci stiamo impegnando da anni per far conoscere la capacità del porto, anche dal punto di vista occupazionale. Spesso, infatti, ci si dimentica che ci sono spedizionieri, agenti marittimi, ci sono le riparazioni navali, la logistica, il settore nautico. Tutta una serie di attività che possono garantire sbocchi professionali ai nostri ragazzi – spiega Alessandro Repetto, presidente della Provincia di Genova – Lo abbiamo già riscontrato con l’accademia della Marina Mercantile, che ha già licenziato 230 giovani facendo trovare a tutti una collocazione lavorativa, ma anche negli altri settori le possibilità sono ottime”.

“Vogliamo far capire ai giovani il valore del porto, delle diverse opportunità che può offrire – spiega il presidente dell’Autorità Portuale, Luigi Merlo – spesso si ha una visione stereotipata, legata alle antiche concezioni e non si vede ciò che questa importante realtà è in grado di offrire oggi, cioè anche le professioni di servizio, che sicuramente aumenteranno. Questa grande iniziativa è fondamentale perché ha lo scopo di far crescere i giovani indirizzandoli verso le professioni del mare e dall’altra parte li aiuta a essere cittadini consapevoli di cosa vuol dire vivere in una città che ha il porto”.

Anche Pierluigi Vinai, vicepresidente della Fondazione Carige ha illustrato il valore della collaborazione tra la Fondazione, la Provincia e l’Autorità Portuale. “Questa collaborazione prosegue da diversi anni, ma ora si vuole fare un passo in più, cioè fare entrare il Genoa Port Center nel progetto giovani di Fondazione Carige, e farlo con percorso formativo intenso, e speriamo utile, per generare possibilità lavorative – dichiara – C’è la volontà da parte dell’Autorità Portuale e della Provincia e la Fondazione Carige non svolge solo un ruolo finanziario, ma anche di partecipazione alla governance di questo progetto. Speriamo che questo in un momento così drammatico possa essere un segnale di luce per i nostri ragazzi e nello stesso tempo anche un modo concreto per far conoscere questo patrimonio straordinario che è il porto di Genova”.