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Genoa, Malesani è stanco delle polemiche e intanto arriva la stangata per Kaladze: 4 giornate

Malesani

Genova. Al triplice fischio della sfida tra Genoa e Lecce il patron rossoblù Enrico Preziosi è rimasto a lungo seduto in tribuna, ha contato fino a cento, poi è sceso negli spogliatoi. Lì ha incontrato mister Malesani. Tra i due è andato in scena un lungo faccia a faccia, a tratti infuocato. Dopo le sconfitte con Chievo Verona e Parma e lo scialbo pareggio con i salentini si sentiva odore di esonero. Sensazione errata. L’incontro è finito a tarallucci e vino. Nel calcio però la pazienza è una virtù rara e quella del patron rossoblù (e dei tifosi genoani) è agli sgoccioli.

I fantasmi di Delio Rossi e Luigi De Canio continuano ad aggirarsi per Pegli. Malesani fa spallucce ma è ben consapevole di non potersi permettere altri passi falsi, in ballo c’è la sua panchina. Certo il calendario della Serie A sembra remare contro l’ex tecnico del Bologna. Il Grifone è atteso da un ciclo di partite a dir poco preoccupanti. Nell’ordine ecco Juventus, Roma, Fiorentina e Inter. Per “mangiare il panettone” servono punti e prestazioni di qualità: visto quanto combinato dai rossoblù contro il Lecce, non sembra proprio robetta da poco.

Contro la Juve il primo, forse decisivo, esame di Malesani: vietato toppare. Nel frattempo è arrivata anche la maxi squalifica per Kaladze che salterà tutto il ciclo di ferro: 4 le giornate comminate dal giudice sportivo “per avere, all’atto dell’espulsione, assunto un atteggiamento intimidatorio nei confronti dell’arbitro, rivolgendogli un epiteto ingiurioso e proferendo un’espressione blasfema”. Al giocatore georgiano anche un’ammenda di 5.000 euro.

Mesto è ancora in dubbio. Kucka, Constant e Caracciolo sono a disposizione ma offrono ben poche garanzie. Sugli esterni poi, il Genoa sembra in grandissima difficoltà. Per non parlare di Zè Eduardo che al momento resta solo una figurina da attaccare all’album. I soliti immancabili problemi di un tecnico, attenuanti che senza i risultati servono a poco o nulla. Problemi che senza i 3 punti in saccoccia assumerebbero i contorni del dramma calcistico. E quando si comincia a parlare di montagne insormontabili, cambiare capocordata si rende inevitabile. Malesani si è detto stanco di “subire un processo ogni domenica”. Con la Juve il Grifone gioca sabato, stare al centro delle critiche con 24 ore di lavoro in meno sulla schiena magari gli peserà meno.