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Genoa, i dubbi e il solito dilemma: colpa dell’allenatore o colpa della squadra?

Genova. Nella sequenza più nota del film “L’aereo più pazzo del mondo”, dopo che la hostess annuncia che l’aereo è un po’ fuori rotta chiede ai passeggeri il massimo della calma, con il display luminoso che dice “Niente panico, niente panico”, per poi doversi arrendere e annunciare: “Ok, panico”.

La situazione al Genoa, dopo la seconda sconfitta consecutiva in trasferta di ieri, sembra un po’ questa. Insomma il Genoa non ha ancora asteroidi che colpiscono Marassi, però la situazione comincia a farsi preoccupante.
Il condottiero Alberto Malesani, che dopo la sconfitta di Verona aveva fatto da pompiere (“Non siamo una squadra in crisi” tuonava), ieri ha annunciato la rivoluzione. “La differenza la fa il carattere” ha detto a fine partita.

Da fuori le critiche hanno due bersagli: ce chi se la prende con il mister, c’è chi se la prende con chi ha allestito la rosa.

Se tra coloro che se la prendono con Malesani ci fosse anche Enrico Preziosi allora ritornerebbe di moda il nome di Delio Rossi, che dopo essere stato sedotto e abbandonato da Zamparini è lautamente a spasso.
Delio Rossi è allenatore bravo, capace, intelligente, che potrebbe offrire un calcio addirittura migliore di quello fatto vedere da Gian Piero Gasperini, però si è sempre espresso al meglio quando ha potuto avere la squadra fin dall’inizio (d’altronde è uno zemaniano e per lui la cura della preparazione è essenziale).

Per coloro che criticano la rosa è più difficile puntare bene il mirino. Infatti le scommesse stanno funzionando. Jorquera ieri non si è espresso al meglio, ma ha giocato una discreta partita dopo le ottime prestazioni precedenti. Seymour e Birsa hanno sempre risposto presente quando impiegati.

Chi sta deludendo, in realtà, sono gli acquisti sicuri e che tanto entusiasmo avevano generato a partire da Kevin Constant per finire a Cesare Bovo. Certo in mezzo ci sarebbe anche Caracciolo, che in realtà, dopo aver sentito molto parlare in estate di Alberto Gilardino, fu già accolto con qualche mugugno (in compenso il Genoa ha uno dei migliori portieri della serie A).

Il risultato di queste valutazioni, dunque, considerata anche la reazione e il j’accuse di ieri di Malesani, è che forse è ancora troppo presto per accendere il tabellone del “Ok panico”, ma è altrettanto sicuro che il Genoa deve cominciare a macinare punti e gioco anche in trasferta, prima che la classifica cominci a sgranarsi.

L’asse sicuro rimane quello centrale formato da Frey, Kaladze, Veloso, Palacio, attorno forse è già ora di cambiare passo (Jankovic scalpita).