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Genoa, Caracciolo e Kucka, finalmente ci siamo! Zè Eduardo, gita a Lourdes?

Genova. “I risultati sono l’unica medicina possibile per una squadra che attraversa un periodo negativo”. Le frasi fatte nel calcio sono una costante ma questa, al Grifone calza a pennello. Il punto strappato dai rossoblù contro la Juventus ha rigalvanizzato un ambiente reduce dalle deludenti sconfitte con Chievo e Parma e dallo scialbo pareggio casalingo con il Lecce. Anche i tifosi più scettici adesso guardano al futuro con maggior fiducia.

Merito di un prestazione convincente a Torino e di due giocatori che sembrano finalmente essersi resi conto di poter dire la loro in favore della causa Genoa. Nel 2-2 dello Juventus Stadium ci sono gli zampini di Kucka e Caracciolo, assist-man e goleador nell’azione del definitivo pareggio. A far sorridere è soprattutto la prima rete stagionale messa a segno dall’Airone. Tanti i tifosi che già ne chiedevano la testa, “lontano da Brescia non è in grado di andare a bersaglio” lo slogan più gettonato.

Ma il gol è arrivato, a Torino e contro la Juventus. L’importante adesso è non fermarsi più. Il pubblico rossoblù è esigente, per farlo innamorare servono altre reti, altre prove da premiare con qualcosa in più del 6 in pagella strappato grazie all’impegno. Caracciolo è un investimento a lunga scadenza, per Malesani il suo recupero è fondamentale; i suoi centri servono come il pane.

Un bene aver ritrovato anche Kucka; peccato che a gioirne sia soprattutto l’Inter. Salvo colpi di scena dell’ultima ora, lo slovacco a gennaio si trasferirà a Milano. A lui i tifosi chiedono impegno massimo, almeno per questi due mesi che lo separano dal divorzio con il Genoa.

Tempo che potrebbe sfruttare Constant per ritrovare condizione e convinzione. A Torino l’ex Chievo si è sistemato in tribuna; forse lo farà anche mercoledì sera nel corso di Genoa-Roma. La pazienza di Malesani è giunta al limite, d’ora in avanti chi sbaglia paga. Seymour, Jorquera, Merkel corrono, Constant va a rallentatore: le scelte del tecnico sono il frutto di quello che vede settimanalmente nel corso degli allenamenti, il guineano è avvisato.

Se tutti girassero a mille, il Genoa potrebbe volare nelle zone alte della classifica. Le squadre sono tutte raccolte in pochi punti, non approfittarne sarebbe un peccato mortale. Si diceva però che serve l’apporto di tutti. Anche di quel Zè Eduardo che sembra aver bisogno di una gita a Lourdes. Infortuni muscolari, frattura da stress al piede e infine un’infiammazione all’appendice che lo ha costretto a un operazione d’urgenza all’ospedale di Savona. La sfortuna lo perseguita; e pensare che poche ore prima del ricovero, su Twitter aveva postato un benaugurante “se Dio vuole tra dieci giorni torno a giocare”. Nella casella minuti giocati con la maglia rossoblù compare ancora il numero 0, i tifosi lo hanno visto solo in figurina. Frasi fatte? Eccone un’altra perfetta: il brasiliano “sarà il miglior acquisto di gennaio”.