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Gallo, ex patron Venezia: “Non sapevo nulla di una combine nella partita contro il Genoa”

A rammentare quei giorni a molti genoani viene ancora il magone. La maledetta Genoa-Venezia, partita del trionfo, del ritorno in serie A, della festa e poi, nei giorni e mesi successivi la doccia fredda: la retrocessione in C, l’addio quel Guidolin che sta facendo così tanto bene a Udine.

Luigi Gallo, l’ex patron del Venezia, ha negato ogni responsabilità nel processo che lo vede accusato di appropriazione indebita di un assegno di 450 mila euro emesso dal presidente del Genoa, Enrico Preziosi.
“Presiedevo il Venezia da soli due mesi, non ne so nulla di combine tra le due squadre. Se ci sono responsabilità, sono di altri e non mie”, ha dichiarato Gallo questa mattina.

Il processo è stato rinviato al prossimo 28 novembre, quando Preziosi verrà sentito dai giudici. L’assegno risalirebbe al 2005, ai tempi della combine sulla partita Genoa-Venezia, per cui Preziosi è già stato condannato in primo e secondo grado a quattro mesi (pena indultata). L’assegno era stato corrisposto per l’acquisto di Ruben Maldonado, ai tempi giocatore del Venezia. Cessione che non avvenne mai.

La denuncia trae origine dalla vicenda giudiziaria sulla frode sportiva per i presunti accordi per la partita Genoa-Venezia del campionato di serie B 2004-2005, decisiva per la promozione in A e vinta dalla squadra rossoblù per 3-2.