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Cronaca

Fincantieri Sestri Ponente, occupazione permanente: “Vogliono chiudere il cantiere”

Sestri Ponente. Occupazione permanente e ad oltranza del cantiere di Sestri Ponente. Questa è la decisione maturata durante l’assemblea in fabbrica di questa mattina. “A far traboccare la goccia è stato l’accordo siglato venerdì da Cisl e Uil, ovvero il segnale definitivo che l’azienda vuole chiudere il cantiere di Sestri Ponente, ma anche un forte rischio per quello di Riva Trigoso – spiega Bruno Manganaro, segeratio genovese di Fiom Cgil – occuperemo il cantiere ad oltranza, di giorno, di sera e anche di notte perché non possiamo lasciare che questa realtà  venga chiusa. La situazione era chiara da tempo, ma l’ultimo accordo ha reso palese la volontà dell’azienda di tenere in vita solo alcune realtà, come Monfalcone e poco altro”.

Oggi i lavoratori di Fincatieri stanno dando vita a un presidio con assemblea permanente davanti ai cancelli dell’azienda e domani si muoveranno in corteo fino al centro di Genova, in particolare entreranno in consiglio regionale per chiedere al presidente Claudio Burlando, agli assessori e ai consiglieri di fissare un incontro con il Governo, ma anche di scendere in piazza e di unirsi alla protesta. Poi la marcia proseguirà verso la Prefettura.

Lo avevano annunciato e così stanno facendo. I lavoratori vogliono coinvolgere tutta la città nella lotta per la salvaguardia del cantiere di Sestri Ponente. “Lo schiaffo non è solo verso i lavoratori, ma anche nei confronti della città, perché chiudere il cantiere vuol dire anche mettere in ginocchio l’economia – conclude Manganaro – L’altra volta siamo riusciti tutti insieme a rigettare il piano e ora dobbiamo rimetterci in gioco. La cantieristica è in crisi e la cosa assurda è che il proprietario, che è il Governo, rimanga in silenzio e non faccia nulla”.