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Economia

Fincantieri, rischiano in 2000: “Stipendio medio 1200 euro, ma è la nostra vita”

Genova. “Dentro Fincantieri adesso c’è solo tanta rabbia. Stiamo parlando della vita e del futuro di migliaia di lavoratori di 50 nazionalità diverse, non sono pochi”.  Bruno Manganaro, segretario Fiom Cgil di Genova, ha gli occhi stanchi di chi non dorme da molti giorni, ma la tensione e la voglia di lottare si percepiscono in ogni sua parola.  “Il cantiere ha garantito la pace sociale nel corso degli anni tra tanti soggetti diversi. Se veramente Fincantieri chiuderà, proprio come gridavano i lavoratori l’altro giorno in corteo, “ci toccherà andare a rubare” e non è certo quello che vogliamo”.

Manganaro, in quanti rischiano il posto?
II dipendenti sono 750. Poi ci sono i lavoratori delle ditte di appalto, che sono circa 1000, ma quando ci sono le commesse e si lavora a pieno regime arrivano ad essere anche 2000-2500.

Il fantasma della cassaintegrazione per molti di loro è già realtà.

I lavoratori degli appalti iniziano già a essere licenziati oggi, i 300 lavoratori diretti sono da tempo in cassa integrazione. A marzo praticamente tutti andranno in cassa integrazione: non ci sarà più lavoro. Fincantieri sarà un cantiere vuoto: senza nuove commesse sarà la fine per tutti, finisce la storia a Genova, per i lavoratori in carne e ossa e le loro famiglie, ma anche per l’economia genovese. Continueremo a lottare e a dire che noi non siamo disposti ad accettare tutto questo.

A rischio ci sono centinaia di posti di lavoro che già oggi non hanno stipendi d’oro. Tutt’altro.
Lo stipendio medio di un operaio è di 1200 euro al mese. E’ chiaro che con qualche ora di straordinario, lavorando magari il sabato, si può arrivare a 1500 euro. Non c’è niente di cui essere felici, ma è comunque un reddito, che ha permesso in questi anni a tanta gente di costruirsi una famiglia, di pagare gli affitti, i mutui eccetera.

A Fincantieri rischiano il posto anche tante donne.
Certo, e non solo tra gli impiegati, ma anche nella produzione: tante sono capi che girano tra le navi, per gestire sia i lavoratori diretti sia lavoratori degli appalti. E poi ci sono donne che lavorano nelle pulizie e nelle mense.

Oggi è giovedì. Rimane dell’opinione che Fincantieri sarà dismessa?
A sentire parlare l’amministratore delegato dell’azienda c’è da starne certi: è chiaro da tempo che il suo obiettivo sia chiudere lo stabilimento. Dobbiamo ancora capire se la proprietà e il governo condividono questo obiettivo o ne hanno un altro. In tal caso bisogna impegnarsi fino in fondo per salvare lo stabilimento e il futuro di migliaia di persone.