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Cronaca

Fincantieri, parola d’ordine “lavoro”: operai e commercianti in piazza

Sestri Ponente. Agg.h.10 Dopo aver percorso via Sestri, il corteo è arrivato in piazza Baracca, dove è incominciato il comizio.

Agg.h.9.40 Il corteo sta percorrendo via Sestri, dove tutte le attività commerciali sono chiuse, comprese quelle della grande distribuzione. In piazza sono scesi anche gli impiegati dell’Inps con uno striscione di solidarietà.

Il corteo di Fincantieri è partito. In testa, insieme ai lavoratori e ai commercianti, ci sono Maurizio Landini, segretario nazionale della Fiom e i rappresentanti provinciali del sindacato Bruno Manganaro e Francesco Grondona. Ma non mancano neppure i colleghi di Selex e Elsag, che hanno deciso di scendere in piazza in segno di solidarietà, e tanti, tantissimi cittadini. Una manifestazione molto sentita, organizzata dai commercianti del Civ, che stamattina hanno chiuso tutte le serrande e che hanno chiesto alla cittadinanza di esporre lenzuola bianche alle finestre. “Non in segno di resa – ha sottolineato ieri Agostino Gazzo, tra gli organizzatori della manifestazione e rappresentante di Ascom per il Civ di Sestri – ma come simbolo. Un foglio bianco da riempire di contenuti”.

Appello ampiamente recepito dalla popolazione. In ogni angolo della città si vedono lenzuola bianche, striscioni e cartelloni presso gli eserci commerciali, con scritto “Non chiudete Sestri”.

La parola d’ordine della manifestazione è “lavoro”, perché il cantiere di via Soliman, cuore pulsante di Sestri Ponente, non può e non deve chiudere. Insomma, la parte più occidentale del capoluogo ligure, attanagliata dalla crisi, colpita dall’alluvione dello scorso anno e dalla vicenda Fincantieri, prova ad alzare la testa puntando sul lavoro e su un nuovo progetto di sviluppo per il territorio.